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Lombardia. Da quasi 1 anno sono la ragazza d'un uomo separato: sono veramente allibita e scoraggiata

Riceviamo e pubblichiamo, essendo il vissuto di Adriana simile a quello di tante compagne di papà separati ticinesi e residenti.

Pubblicate pure questo appello, inviatelo a chiunque possa fare qualcosa per cambiare le cose. Il mio nome è Adriana.

Scrivo, come semplice cittadina, allibita da questa sistuazione assurda che crea dolore e facili raggiri. Scrivo con il cuore a pezzi e senza futuro. Scrivo disperata perchè non riesco a concepire questa ingiustizia. Non aspettate che finisca la nostra pazienza e la nostra lucidità... non aspettate che il pensiero di farla finita sia il nostro unico sollievo...non ce la facciamo più...Sono da quasi un anno la ragazza di un uomo separato e confesso di aver affrontato questi argomenti, in passato, non senza qualche pregiudizio e sicuramente con superficialità e disinteresse... Ora che lo vivo insieme a lui sono veramente allibita e scoraggiata dalla situazione, lascio immaginare invece come la vive lui ormai da diverso tempo...

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Pari opportunità...giovani...salute...legge... ministeri... Sono a un passo dalla disperazione... un solo piccolo passo... Dove sono le pari opportunità quando un uomo RIFIUTATO e NEGATO da una donna deve vivere la CONTINUA UMILIAZIONE di lavorare per mantenerla? Vivere la DEPRESSIONE perchè non ha i soldi per pensare al futuro? Perchè riceve ogni mese il conto di una vita che non è la sua? Dov'è la salute, l'attenzione alla gioventù, se cercare di costruire un futuro sano e bello con una persona diventa una lotta fatta di ricatti e vendette a colpi di sentenze in cui deve per forza soccombere perchè è uomo e cedere alle pretese capricciose di una persona che lo ha voluto fuori dalla sua vita???  

Perchè una persona desidera, brama e ottiene la separazione dal coniuge e poi quest'ultimo deve vivere al guinzaglio??? Perchè una persona sogna una famiglia e si ritrova una moglie a carico che approfitta in modo vergognoso della situazione o la crea apposta per i suoi 
interessi???
 
Dov'è la cultura delle pari opportunità? Dov'è la parità tra sessi tanto urlata, quando sempre più donne separate si fanno mantenere a vita da un uomo che nemmeno vogliono più??? Dove la cultura delle relazioni interpersonali è quella dell'usa e getta, dell'approfittare e vivere dignitosamente alle spalle di qualcuno che invece vive umiliato e depresso?
 
Dov'è la giustizia? Che mette in carcere un uomo perchè non ce la fa più a pagare la retta 
mensile ad una moglie che l'ha rifiutato e si guarda bene dal trovarsi un lavoro??
 
Questo male sta dilaniando uomini e donne ferite, sta creando soprusi, frustrazione e depressione. Siamo senza futuro, senza presente....La situazione è allarmante. La legge non è adeguata. E' questione di legge, e' questione di giovani, di futuro, di progetti, di cultura, di salute...non di un ministero...ma di tutti... non di un cittadino, ma di tutti... non di uomini o di donne ma di persone con dei diritti negati! 

Scrivo, come semplice cittadina, allibita da questa sistuazione assurda che crea dolore e facili raggiri. Scrivo con il cuore a pezzi e senza futuro.
 
Scrivo disperata perchè non riesco a concepire questa ingiustizia. Non aspettate che finisca la nostra pazienza e la nostra lucidità... non aspettate che il pensiero di farla finita sia il nostro unico sollievo...non ce la facciamo più...

Sono da quasi un anno la ragazza di un uomo separato e confesso di aver affrontato questi argomenti, in passato, non senza qualche pregiudizio e sicuramente con superficialità e disinteresse... 

Ora che lo vivo insieme a lui sono veramente allibita e scoraggiata dalla situazione, lascio immaginare invece come la vive lui ormai da diverso tempo... 

Non amo generalizzare e dare giudizi affrettati, ma credo che la situazione sia davvero grave e immorale, ho una grande rabbia che non voglio diventi rassegnazione, ma d'altra parte non so proprio cosa si possa fare... Pubblicate pure questo appello, inviatelo a chiunque possa fare qualcosa per cambiare le cose. Il mio nome è Adriana.   

Grazie di cuore

 

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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