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‘Migliorare il lavoro nelle tutorie'. Il Gruppo operatori: via alle trattative per un Ccl.

Da: La regione, 20.5.09 pag 3

Migliorare le condizioni di lavoro anche, ma non solo, con un contratto collettivo di lavoro cantonale che oggi non c'è. È lo scopo del Gruppo operatori delle Commissioni tutorie regionali (Ctr) creato lunedì al Monte Ceneri.

Il Gruppo, che aderisce al sindacato Vpod, ha definito alcune rivendicazioni per «ottenere maggiore giustizia e diritti per gli operatori (tutori, curatori, rappresentanti, assistenti), permettendo di conseguenza alle Ctr di reperire più facilmente personale qualificato», si legge in una nota stampa. In concreto, per gli operatori si chiede uno statuto di dipendente delle Commissioni tutorie regionali, così da garantire «un salario vero e proprio che comprenda anche la copertura in caso di inabilità lavorativa, e il pagamento della quota padronale degli oneri sociali da parte delle Ctr». La remunerazione dovrà venire versata periodicamente nel corso dell'anno, in base al grado di occupazione: «Oggi tra svolgimento della prestazione e pagamento passa più di un anno». L'‘indennità oraria' di 40 franchi va inoltre adattata al carovita «ma anche migliorata sensibilmente e adeguata alla formazione degli operatori (in particolare diplomi Supsi e universitari)»; garantendo il massimo equilibrio tra compiti, competenze e responsabilità.

Altro aspetto toccato: il tetto di remunerazione massima (tremila franchi all'anno per caso, pari a 75 ore di lavoro), che dovrebbe esser reso più flessibile «per consentire all'operatore di seguire in modo efficace anche i casi ‘complessi'». Inoltre la formazione continua degli operatori, oggi a carico degli stessi, «dovrebbe venire pagata dalle Commissioni tutorie regionali e dal Cantone. Così, se necessario, dovrebbe avvenire anche per la supervisione».

Il Gruppo - la cui direttiva è formata da Silvia Tagliati (presidente), Davide Priori (vicepresidente), Ilaria Bernasconi e Consuelo Brentini - tornerà a riunirsi il prossimo 2 giugno. Prossimamente si esprimerà sul Rapporto Affolter ‘Verifica della vigente organizzazione in materia di tutele e curatele' del 25 giugno 2008, commissionato dal Dipartimento istituzioni.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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