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L'Ufficio delle famiglie e dei minorenni lavora sodo

Da: La regione 25.3.09 pag 19

Il governo risponde a Quadri sulla riduzione degli orari dello sportello

Per quale motivo si sono limitati gli orari di apertura dell'Ufficio delle famiglie e dei minorenni di Lugano-Viganello (Ufam), dalle 9 alle 11.45 e dalle 14 alle 16? «Il fatto di strutturare meglio le sollecitazioni in entrata, concentrandole su fasce orarie ben definite, consente di poter programmare meglio l'attività con l'utenza, sia durante queste fasce orarie, sia fuori da queste fasce, di dedicarsi meglio all'esame dei bisogni e alla programmazione degli interventi volti a fronteggiare le problematiche».

Questa la principale risposta del governo all'interrogazione presentata lo scorso 12 gennaio dal parlamentare leghista, Lorenzo Quadri. Il Consiglio di Stato sottolinea che a seguito della riduzione degli effettivi, la sede di Lugano ha perso dal 1° maggio 2008 una segretaria aggiunta al 50% per lo svolgimento, in particolare, del lavoro di back office (gestione amministrativa sui dossier di anticipo alimenti, di affidamento di minorenni presso centri educativi e famiglie affidatarie, di aiuto alle vittime di reati). Questa frazione di lavoro corrisponde a un totale di circa 1040 ore annue. E proprio alla domanda di Quadri tesa a sapere se la limitazione degli orari di apertura permette dei risparmi, il Consiglio di Stato risponde che «la limitazione degli orari di ricezione ha permesso di assorbire la riduzione di circa 1040 ore di lavoro di segretaria aggiunta».

Carica - evidenzia il governo nella sua risposta all'interrogazione - la mole di lavoro dell'Ufficio delle famiglie e dei minorenni di Lugano, i cui assistenti sociali compiono spesso visite a domicilio fuori dagli orari di apertura degli uffici, la sera o durante i weekend. Nel 2008 sono saliti a 710 i dossier trattati (690 nel 2007). I 710 dossier sono gestiti da un totale di 9,4 unità di assistenti sociali, vale a dire 75 dossier a testa per un totale di 109 minorenni. I minori coinvolti nella gestione dei 710 dossier nella sede di Lugano-Viganello nel 2008 sono stati 1027, di cui 243 seguiti in collocamento residenziale o diurno fuori famiglia.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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