Il Super-io, l’agente della società nella psiche, consiste sempre di
immagini interiorizzate dei genitori e di altri simboli di autorità, ma è
importante distinguere tra le immagini che derivano da impressioni arcaiche,
pre-edipiche, e quelle prodotte da impressioni successive e che, per questo
motivo, rispecchiano una valutazione più realistica dei poteri parentali.
Più precisamente, le seconde contribuiscono alla formazione dell’Io-ideale
- interiorizzazione delle aspettative degli altri e dei tratti peculiari che
amiamo e rispettiamo in loro; mentre il Super-io, diversamente
dall’Io-ideale, deriva da fantasie arcaiche che contengono un’ampia
quota di aggressività e risentimento mescolati insieme, provocati
dall’inevitabile fallimento dei genitori a soddisfare tutte le richieste
istintuali del bambino.
Ma generalmente, la parte aggressiva, punitiva ed auto-distruttiva del
Super-io viene modificata dall’intervento dell’esperienza successiva, che
attenua le primitive fantasie sui genitori immaginati come mostri famelici.
Se tale esperienza manca – come spesso accade in una società che ha drasticamente svalutato tutte le forme di autorità – si può prevedere che il Super-io sadico si svilupperà a danno dell’Io-ideale, e il Super-io distruttivo a danno di quella voce interiore, severa ma sollecita, che chiamiamo coscienza.
Riflessioni di un padre separato, membro del Movimento Papageno
Commenti