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Molestie tra minori

Da: La regione, 17.05.08, pag 7

<>Due nuovi distinti casi a Friburgo: gli autori un 13enne e un 12enne

Friburgo - Un nuovo caso di atti sessuali tra minorenni è scoppiato nel canton Friburgo. Un bambino di 13 anni e mezzo è sospettato di aver molestato bambini più piccoli di lui, ha indicato ieri la Camera penale dei minorenni.
Tre giorni fa un caso analogo era emerso proprio a Friburgo: indagato stavolta un ragazzino di 12 anni. I due casi non hanno niente in comune, se non la na­tura dei fatti e la giovane età dei protagonisti, hanno spiega­to ieri in una conferenza stam­pa i responsabili dell'inchiesta. L'adolescente - sospettato di palpeggiamento, voyeurismo, minacce e coazione - ha par­zialmente ammesso i fatti, ha indicato Rita Menoud, della po­lizia friburghese. Le sue otto vittime - sette maschi e una femmina - hanno un'età com­presa tra i sei e gli undici anni. Secondo gli inquirenti, i fatti si sarebbero svolti sull'arco di due anni.
Il bambino accusato - domi­ciliato a Cressier (Friburgo) - sarà ospitato in una struttura educativa solo dal 26 maggio, a causa dell'attuale mancanza di posti. Per il momento, in accor­do con le autorità scolastiche, continuerà a frequentare le scuole nella sua regione.
Le persone attorno a lui sono state sensibilizzate alla que­stione e quindi il ragazzino non dovrebbe essere recidivo, ha as­sicurato la giudice incaricata del dossier, Nicole Schmutz. Ciò è tuttavia accaduto mentre l'inchiesta era già cominciata. Il bambino « è stato seriamente redarguito » - ha detto la giudi­ce - e se dovesse nuovamente cadere in fallo, saranno adotta­te misure restrittive nei suoi confronti.
La giudice ha pure fornito al­cune precisazioni sul caso emerso due giorni fa, riguar­dante un ragazzino di 12 anni residente a Friburgo. L'adole­scente è sospettato di aver pal­peggiato cinque bambini dai sei ai dodici anni, di cui quat­tro maschi e una femmina. I fatti - che il protagonista ha ammesso parzialmente - si sono protratti sull'arco di 12-18 mesi. Il 12enne è stato allonta­nato dalla scuola e dal quartie­re in cui abita ed è stato « affida­to ai medici », ha indicato la ma­gistrata.
In entrambi i casi, le mole­stie sono avvenute fuori dalla scuola, ma gli autori e le loro vittime si conoscevano. Comu­nicati questi dettagli, la giudi­ce ha dichiarato che non saran­no fornite ulteriori informazio­ni, fino al termine delle inda­gini.
ATS




TI- PRESS
In tutto sono tredici le vittime

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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