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Giudicare? Troppo facile

Da: La regione, 4.4.08, pag 38

Giudicare? Troppo facile
Rispondo alla lettera “ Complimenti Signora”, di sabato 22.03.08, del signor Adriano.
A scriverle è una signora, moglie e mamma, che al con­trario di lei - scusi se mi permetto, ma da come è imposta­ta la sua risposta, mi fa presupporre che sappia sì e no co­sa significhi far fatica ad arrivare a fine mese - ho avuto ed ho tutt’ora difficoltà. Per problemi che comunque, terrò privati; all’epoca dei fatti mi ritrovai ( io, mio mari­to ed una bambina piccola) dall’oggi al domani senza nes­suna entrata finanziaria e dovetti per forza rivolgermi al­l’assistenza.
Ci tengo a precisare, che quest’ultima, al contrario di come vuol far intendere lei, passa solo il minimo indi­spensabile, di cui bisogna pensare a tutto: affitto, cassa malati e altre spese. Capitava così di restare con ad esem­pio 400 franchi e di dover far fronte con questi, alle spese per cibo, abbigliamento ecc.
Perciò che riguarda la sua affermazione dove fa capire che con uno stipendio di 3’ 500 franchi si hanno tutta una serie di privilegi, come l’esonero delle tasse... È semplice­mente surreale! Poiché a mio modo di vedere è semplice­mente
che si pagano le tasse in base alle possibilità ( sti­pendio percepito) com’è giusto che sia! Ora nella mia si­tuazione attuale, posso permettermi un lavoro - cosa che prima era impossibile con una bimba piccola - per mia fortuna, ma nonostante ciò, dobbiamo pensare a tutto con meno di 3’ 000 franchi in due persone, imposte comprese. Seppur non senza difficoltà e sacrifici - io ho dovuto ri­nunciare sempre alle vacanze! - arrivo a fine anno senza debiti, pagando però tutto a rate esempio 50 franchi alla volta e grazie comunque alla tredicesima.
L’unica cosa che ricevo sono i sussidi per la cassa mala­ti e con quello che risparmio posso magari pagare delle fatture! Altro che “ esonero delle imposte” come dice lei. È una vergogna, che persone che prendono 5’ 000/ 6’ 000 fran­chi si permettono di sparare sentenze e giudicare persone che hanno realmente difficoltà.
Probabilmente lei non sa nemmeno cosa vuol dire da co­me parla - ma si permette comunque di giudicare, senza provare sulla sua pelle, senza pensare che ci sono persone che devono loro malgrado, vivere con meno di 3’ 000 fran­chi mensili.
Detto questo, la saluto.

LETTERA FIRMATA
 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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