Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Giudice nega l'adozione gay: finisce a sua volta davanti ad un tribunale.

Da: La regione, 1.12.08 pag 40

Nega l'adozione gay ‘È un prevaricatore'


  Madrid - È finito a sua volta davanti a un tribunale e ora ri­schia fino a 9 mesi di carcere, oltre a una lunga sospensione dall'incarico perché accusato di « prevaricazione » , il giudice di Murcia Fernando Ferrin Ca­lamita, contrario all'adozione gay benché sia ora consentita in Spagna. A trascinarlo alla sbarra è stata la denuncia pre­sentata contro di lui da una coppia di lesbiche.
  Vanesa H., madre biologica di una bimba di due anni, C., avuta con l'inseminazione arti­ficiale, aveva chiesto al tribu­nale di Murcia presieduto da Ferrin, sulla base della legge su matrimoni e adozioni gay ap­provata due anni fa dal gover­no socialista di José Luis Zapa­tero, che la piccola fosse adotta­ta dalla sua compagna Susana M., in quanto secondo genitore. Una procedura quasi auto­matica secondo la nuova legge. Ma con Ferrin i tempi sono di­ventati lunghissimi. Il giudice, ritenuto vicino all'Opus Dei, aveva prima respinto due rap­porti favorevoli all'adozione della piccola e ne aveva chiesto un terzo alla Direzione per la Famiglia del governo di Mur­cia, invitando a chiarire se « non sia un diritto del minore di essere inserito in una famiglia normale, formata da persone di diverso sesso ».
  L'adozione da parte di una coppia gay, ipotizzava inoltre il giudice, rischiava di aumenta­re le probabilità che anche la bimba diventasse omosessuale, « imitando il modello vissuto in casa negli anni fondamentali della formazione della sua per­sonalità ». « Volevo un rapporto asettico, non ideologico, che mi dicesse se era a beneficio della bambina crescere con due ma­dri » spiega ora Ferrin. Secondo il giudice « nessuno ha diritto di adottare, quale che sia il suo ses­so: è l'adottato che ha il diritto di esserlo ». Ferrin aveva poi solle­vato allora anche un dubbio di incostituzionalità della legge Zapatero sulle adozioni gay.
 

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli