Da: la regione, 20.2.14 pag 16
Amministratrice assolta
L’amministratrice unica di un ristorante-pizzeria di Lugano, 52 anni, ticinese, è stata prosciolta ieri davanti alla Pretura penale di Bellinzona. La donna era stata condannata con una pena pecuniaria dal procuratore generale, John Noseda, per i reati di falsità in documenti e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione. In estrema sintesi la vicenda, risalente al luglio 2010, riguarda un contratto di lavoro: l’amministratrice unica aveva ‘stipulato’ un accordo con la gerente dell’esercizio pubblico, pattuendo uno stipendio di 4’000 franchi, poi in concreto ridotto a 1’250 franchi ma in virtù del fatto che la dipendente prestava solo poche ore di lavoro al giorno.
Ebbene, il giudice della Pretura penale, Flavio Biaggi, al termine dell’istruttoria non ha ravvisato irregolarità e in in particolare non ha ritenuto che il caso fosse un escamotage per una ‘gerenza fittizia’. Difesa dall’avvocato Marco Garbani, la 52enne, in virtù anche della vecchia legge sull’Ordinanza degli esercizi pubblici, è stata dunque assolta.
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