- Depositato da Gross Andreas

- Data del deposito: 03.10.2006; Depositato il: Consiglio nazionale; Stato attuale: Liquidato.
Testo depositato
Da poco più di trent'anni i cittadini svizzeri possono citare in giudizio la Svizzera presso la Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo se sono convinti che il Tribunale federale non abbia, a più riprese, tenuto in debito conto i diritti dell'uomo.
Ai fini di un bilancio, invito il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Quante volte la Svizzera è stata citata in giudizio dal 1975?
2. In quanti casi è stata condannata?
3. Quali sono state le conseguenze delle condanne della Svizzera?
3.1 In quanti casi è stato sufficiente un riesame da parte del Tribunale federale?
3.2 In quanti casi è stato necessario modificare il diritto federale?
3.3 In quanti casi è stata necessaria una revisione del diritto cantonale?
3.4 Quante attuazioni di sentenze della Corte sono ancora pendenti?
4. Quali sono le conseguenze o le conclusioni che il Consiglio federale trae da tale bilancio?
Risposta del Consiglio federale del 22.11.2006
1. Tra il 28 novembre 1974 e il 30 settembre 2006, 3450 ricorsi individuali contro la Svizzera sono stati interposti presso la Commissione europea dei diritti dell'uomo (qui di seguito denominata "commissione") e in seguito, sotto il nuovo regime, presso l'attuale Corte europea dei diritti dell'uomo. 122 ricorsi individuali sono stati dichiarati completamente o parzialmente ricevibili da questi due organi. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza in 69 casi, a cui si aggiungono 27 decisioni del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa sulla base dei rapporti della commissione, decisioni equivalenti alle sentenze della Corte di Strasburgo.
2. Il Comitato dei Ministri ha accertato almeno una violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) in 11 casi, la Corte di Strasburgo in 48 casi.
3. Secondo l'articolo 46 CEDU, le Parti contraenti si impegnano a conformarsi alla sentenza definitiva della Corte per le controversie di cui sono parte; lo stesso vale per le decisioni del Comitato dei ministri prese secondo il vecchio sistema. Si tratta sia di provvedimenti nel singolo caso sia, se necessario, di provvedimenti atti a impedire la reiterazione di una tale violazione. Siccome l'ordinamento giuridico svizzero è di tipo monistico, i tribunali possono applicare direttamente la CEDU alla luce della prassi della Corte europea dei diritti dell'uomo. Anche se di norma è sufficiente adeguare la prassi delle autorità e dei tribunali nazionali dopo che la Corte ha accertato una violazione della CEDU, può essere opportuno, anzitutto per motivi di trasparenza e di certezza del diritto, adeguare il diritto interno codificato alle esigenze della CEDU.
3.1 In 37 casi i tribunali svizzeri hanno tenuto conto della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo o della decisione del Comitato dei ministri modificando la loro giurisprudenza. Occorre aggiungere che dal 1° gennaio 1992 il ricorrente vincente può, una volta emanata la sentenza della Corte di Strasburgo, presentare una domanda di revisione presso il Tribunale federale o, eventualmente, presso il Consiglio federale; finora è stato fatto uso di tale possibilità in 17 casi.
3.2 In 17 casi le sentenze della Corte di Strasburgo emanate in cause concernenti la Svizzera hanno comportato una modifica del diritto federale. Occorre rilevare che spesso i lavori di adeguamento erano già stati avviati o conclusi prima dell'emanazione della sentenza.
3.3 In almeno sette casi il diritto cantonale è stato adeguato a sentenze della Corte di Strasburgo. Tuttavia, il Consiglio federale non sa se altri cantoni oltre a quello direttamente interessato dalla sentenza ne abbiano approfittato per adeguare il loro diritto.
3.4 Attualmente sono tre i casi in cui si sta esaminando quali provvedimenti adottare per attuare la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. Un'altra sentenza della Corte di Strasburgo verrà riesaminata dalla Grande Camera della Corte stessa.
4. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato ricevibile meno del 4 per cento dei ricorsi individuali registrati contro la Svizzera. Essa ha in seguito accertato almeno una violazione della CEDU in circa la metà di tali ricorsi. Tali esigue proporzioni consentono di definire molto elevato il livello di protezione dei diritti dell'uomo in Svizzera. Tale situazione è dovuta anzitutto al buon funzionamento delle istituzioni dello Stato di diritto. Inoltre, i tribunali e il legislatore seguono con attenzione l'evoluzione della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e ne tengono conto sul piano interno.
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