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Magistratura dei minorenni: condannati in 44 per le scorribande.

Da: La regione 3.12.08 pag 11

Condannati in 44 per le scorribande
 La Magistratura dei minorenni ha sanzionato i ragazzi finiti quest'estate sotto inchiesta nel Bellinzonese

  Inchiesta rapida e decisioni già pronunciate, a parte un paio di casi ancora in sospeso e che saranno presto chiusi con una decisione di col­pevolezza e misure di rieducazione. Questo il ri­sultato dell'indagine - condotta inizialmente dalla Gendarmeria territoriale della Polizia cantonale - sfociata negli scorsi giorni in una lunga serie di condanne pronunciate dal magi­strato dei minorenni Reto Medici e dalla sua so­stituta Fabiola Gnesa a carico di 44 ragazzi e ra­gazze del Bellinzonese.
 
Lo scorso 26 settembre gli inquirenti segnalando alla stampa la lunga serie di malefatte - oggetto di diverse inchieste di polizia iniziate nel mese di mag­gio e protrattesi durante l'estate - avevano indicato il coinvolgimento di ben 55 giovani di cui 44 mino­renni. Ebbene, per questi ultimi si è ora materializ­zata la decisione penale da parte della Magistratura dei minorenni. Si va dal semplice ammonimento per chi ha ammesso di aver consumato qualche spi­nello, fino alle giornate di lavoro di pubblica utilità per chi è rimasto coinvolto in reati più pesanti. Ai recidivi sono state inflitte alcune giornate di deten­zione sospese con la condizionale. E in qualche caso - numericamente limitato - si sta procedendo al col­locamento in strutture educative per minorenni, dove ciascun ospite viene preso a carico per periodi lunghi che variano da alcuni mesi sino a qualche anno. « Alcuni dei ragazzi coinvolti - spiega da noi contattato Reto Medici - sono ex allievi delle scuole speciali. Si è quindi reso necessario far capo al servi­zio educativo minorile; in altri casi è stato sufficiente incontrare i genitori e interpellare i docenti di scuola come pure l'ispettorato scolastico ».
  Chilometrico l'elenco delle malefatte: lesioni semplici, vie di fatto, furto, danneggiamento, abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, ricettazio­ne, violazione di domicilio, incendio intenzionale nonché violazioni alla Legge sugli stupefacenti e a quella sulla circolazione. Quattro, a suo tempo, gli arresti. Ingenti sia i danni provocati, sia il valore della refurtiva sottratta: rispettivamente 33 mila e 38 mila franchi. Quanto alla droga, gli inquirenti hanno ricostruito un consumo di oltre un chilo di marijuana e lo spaccio di oltre 170 grammi. Le inda­gini hanno quindi permesso di dare un nome agli autori di numerosi episodi di cronaca: dai raid al bagno pubblico a diversi furti nei chioschi, fino ai vandalismi alle Medie 1 cittadine. Vere e proprie scorribande di giovani scatenati. MA.MO.
 TI- PRESS




KEYSTONE
 Capita che i pestaggi siano filmati col telefonino
 Reto Medici
 TI- PRESS
 Fabiola Gnesa





 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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