Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Imprenditore ricorre contro una proposta di condanna per disobbedienza ad ordine di autorità

Da: La regione 30.09.08 pag 15

Rüedi ha scelto: si farà processare
Minusio, l'imprenditore ricorre contro una proposta di condanna per disobbedienza ad ordine di autorità

Per la reiterata non osservanza di sentenze, diffide e ordini dall'al­to, l'imprenditore minusiense Pe­ter Rüedi andrà a processo. La scelta di affrontare un dibattimen­to pubblico è sua, ed è stata presa ricorrendo contro un decreto d'ac­cusa con cui la Magistratura tici­nese proponeva una condanna a una pena pecuniaria per disobbe­dienza ad ordine di autorità.
La " vicenda Rüedi" affonda le sue radici negli anni '70 ed è una delle ico­ne - assieme a Happy Days e al Barba­papà - con cui i minusiensi hanno do­vuto convivere crescendo. In buona sostanza Peter Rüedi difende da anni, a suon di ricorsi, la provvisorietà di un cantiere (il "Parco Girasole" lungo via Navegna, fra via Simen e via San Gottardo) da lui fatto montare oltre 30 anni fa ma mai completato. Sulla stes­sa superficie - protetta da una barrie­ra perimetrale gialla affacciata su via Simen - convivono sia infrastrutture del tutto inutili (fra cui una gru inuti­lizzata da decenni), sia l'ormai cele­berrimo " attico abusivo" per cui il Tribunale federale ha già ordinato la demolizione (nel 1993!) ma che invece rimane imperterrito al suo posto.
Dopo reiterati - ma del tutto inuti­li - tentativi di far rispettare la lega­lità, il Municipio ha negli ultimi tem­pi alzato i toni. Dapprima ( gennaio 2007) inoltrando a Rüedi e a tutti i con­domini degli stabili del "Parco Gira­sole" una diffida inappellabile di de­molizione dell'attico, già giunta a sca­denza il 30 aprile 2007. E poi, conse­guentemente, sporgendo una denun­cia penale per disobbedienza a ordine di autorità.
Con la diffida inappellabile l'Esecu­tivo si era rivolto ai 21 condomini del­la proprietà per piani (Ppp) obbligan­doli a demolire spontaneamente l'atti­co su uno dei tre blocchi d'apparta­menti. Se entro il 30 aprile dell'anno scorso nulla fosse successo, aveva co­municato il Municipio a suo tempo, l'autorità sarebbe intervenuta rifa­cendosi poi finanziariamente sulla Ppp che a sua volta avrebbe potuto battere cassa con l'amministratore e promotore immobiliare Rüedi. Ma naturalmente, trascorsa infruttuosa la scadenza, l'intervento delle ruspe "d'ufficio" non c'era stato, e all'azione di forza l'Esecutivo aveva preferito anteporre un nuovo episodio della già intricatissima novela fatta di carte bollate: un episodio chiamato denun­cia penale. Denuncia che ora ha pro­dotto una proposta di condanna per disobbedienza ad ordine di autorità sia in relazione alla mancata demoli­zione dell'attico, sia ( ma su questo aspetto non v'è conferma) in merito al mancato sgombero delle infrastruttu­re di cantiere. Rüedi, com'era prevedi­bile, ha però impugnato il decreto chiedendo il beneficio di un processo pubblico. Appuntamento dunque in Pretura penale. d.mar.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli