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‘O chiudete o vi facciamo la multa': interviene la Polizia nonostante i permessi del governo.

Da: La Regione, 8.11.08, pag. 12

«O chiudete o vi facciamo la multa»
Ascona, stupore fra i commercianti: a Ognissanti interviene la Polizia nonostante i permessi del Governo

di Serse Forni

Sabato primo novembre, festa di Ognissanti, la Polizia è intervenuta ad Ascona per far chiudere i negozi. Gli agenti sono entrati in alcune boutique, chiedendo a titolari e commessi di abbassare la saracinesca. La voce è girata in fretta tra i commercianti: «O chiudiamo, o ci danno la multa». E ciò nonostante il Governo, a suo tempo, abbia concesso nel Borgo turistico il permesso di tenere aperto durante tale festività. Di più: c’era pure l’autorizzazione del Consiglio di Stato per domenica 2 novembre, ma il timore di una nuova incursione dei poliziotti ha frenato i più.

Va detto che nella «perla turistica del Verbano» sono sempre di più, commercianti e clienti, quelli che approfittano delle aperture straordinarie ad Ascona.

La questione è rimbalzata giovedì sera all’assemblea della locale Società commercianti e artigiani (Scada). Un incontro animato, che si è protratto a lungo. Parecchi partecipanti hanno manifestato stupore e disappunto per quello che può apparire come un abuso di potere e che ha come diretta conseguenza una perdita di guadagno per chi ha rispettato l’ordine imposto dalla Polizia.

Così la Scada, presieduta da Brigitte Willi, ha deciso di inviare una lettera al Municipio chiedendo spiegazioni. Nel testo si ricorda come il Consiglio di Stato aveva concesso ai negozianti la possibilità di tenere aperto l’1 novembre dalle 10 alle 19. Senza motivo apparente, si legge nella missiva, la Polizia ha intimato ad alcuni commercianti la chiusura: per i trasgressori ci sarebbero state sanzioni. La voce è girata in fretta nel nucleo storico del Borgo; in men che non si dica molti, per paura di ricevere una multa, hanno obbedito all’ordine.

Ora la Scada chiede lumi: l’Esecutivo è chiamato a dare spiegazioni, comunicando ai commercianti chi ha impartito l’ordine, e a prendere posizione.

Durante l’assemblea, la Scada ha pure informato i soci della lettera mandata allo stesso Municipio sul tema dell’Eco-centro. Gli orari della nuova struttura, nella quale si possono riciclare i rifiuti, precludono infatti ai negozianti la possibilità di recarvisi; viene perciò richiesta una soluzione.

La presidente, nella sua relazione, ha inoltre affrontato altri argomenti: dall’andamento stagionale, simile a quello dell’anno precedente, all’opuscolo «Ascona per lei», passando dalla pubblicità sul bus della Linea 31, alla cartina del Borgo e a eventuali tagli, causati dalla situazione finanziaria della Società, ai contributi per le diverse manifestazioni.

In conclusione, Willi ha fatto notare come «su circa 120 quote che incassiamo annualmente, solo 30 vengono versate da boutique o negozi del Borgo. Ciò dovrebbe farci riflettere».

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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