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La sentenza. Ex deputato democentrista ha truffato l'Ai ma era in ‘buona fede'

Da: La regione 14.11.08 pag 7


Lucerna - L'ex granconsigliere zu­righese dell'Udc Jürg Leuthold ha ri­cevuto una rendita dell'assicurazione invalidità che non gli spettava, ma lo ha fatto in « buona fede » . Lo ha stabili­to una sentenza del Tribunale federa­le ( Tf), in base alla quale Leuthold non dovrà restituire le somme ricevute dall'Ai.
L'ex politico Udc, che ha 49 anni, do­vrà invece accettare la decisione della sua cassa pensione che ha decurtato la somma di libero passaggio del secondo pilastro di 164.000 franchi: ossia l'am­montare delle rendite pagate dall'isti­tuto di previdenza.
Leuthold era uscito dal parlamento zurighese e dall'Udc alla metà di feb­braio, in seguito al polverone sollevato dalla sentenza del Tribunale zurighese delle assicurazioni, che nel novembre 2007 lo aveva riconosciuto responsabile di truffa all'Ai.
L'ex parlamentare democentrista, di professione consulente indipendente in materia di salute, si era rivolto all'Ai nel 1998, poco dopo la sua elezione nel Gran Consiglio zurighese. Sulla base di un certificato medico che gli attestava problemi alla schiena, l'Ai gli accordò una rendita per incapacità al lavoro al 100% a partire dal primo dicembre 1998. A questi contributi si aggiunsero quelli versati fra il 2000 e il 2002 dalla cassa pensione.
Nel 2003 Leuthold si rivolse nuova­mente all'Ai, per segnalare che le sue condizioni di salute erano migliorate in seguito ad un operazione e che aveva ricominciato a lavorare al 50%. La ren­dita gli venne perciò dimezzata a parti­re dal settembre 2003. Dopo avere fatto indagini sul suo conto, la cassa pensio­ne sporse denuncia, chiedendo la resti­tuzione dei 164 mila franchi.
Nella sua sentenza, il Tf conferma le conclusioni del Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali, in base al quale l'interessato era abile al lavoro fin dal 1997 e che a partire dal 2003 non avrebbe avuto diritto ad alcuna rendita di invalidità.
Nel 1997 l'ex deputato aveva portato a termine una formazione di esperto nel­la gestione di ospedali e nel 1998 aveva assunto l'incarico di granconsigliere: delle attività - sottolinea il Tf - che ri­sultano piuttosto onerose anche per persone sane.
I giudici del Tribunale federale rico­noscono tuttavia che Leuthold ha agito in buona fede ed hanno accettato il suo ricorso contro la sospensione della ren­dita con effetto retroattivo.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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