Da: La regione 4.10.08 pag 17
Decesso Tamagni, ‘il governo risponda'
Cosa è successo a Gordola con i "manifesti" che indicavano una presunta
morte per overdose (invece che per le botte ricevute nella notte di
Carnevale a Locarno) di Damiano Tamagni? E si sa, o si presume chi
possa essere l'autore di «
una tale bassezza
»?
Lo chiedono i deputati Michele Barra e Donatello Poggi al Consiglio di
Stato, riprendendo una loro interrogazione datata 20 maggio. In
primavera i due granconsiglieri si erano rivolti al governo chiedendo
se risultasse che a Gordola qualcuno aveva affisso dei manifesti
insinuando che il giovane Tamagni non fosse morto per le percosse
subite, ma appunto a causa dell'assunzione di droghe. Ora, a 4 mesi di
distanza, Barra e Poggi tornano sull'argomento chiedendo spiegazioni
sulla mancata risposta all'interrogazione. I due ricordano che il loro
atto parlamentare «
suscitò la reazione di alcune persone che, visibilmente in
imbarazzo per quanto successo, cercarono di strumentalizzare
l'interrogazione facendola passare per un atto insensato e provocatorio
». Poi però era «
calato il silenzio
» quando emerse che la famiglia di Damiano era al corrente della questione. «
Da nostre informazioni
- si legge nel richiamo -
risulta che l'autore o l'autrice dell'ignobile gesto sia stato identificato
». Ieri
laRegione Ticino
ha verficato e né agli organi di Polizia, né in Magistratura, risulta
che l'autore di tali messaggi tendenziosi sia stato individuato.
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