Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

15 anni: uccide la matrigna e il fratellastro

Da: La regione, 14.04.08, pag 7 

Uccide la matrigna e il fratellastro
Dramma familiare nel canton Svitto; protagonista un 15enne


Svitto - Dramma familiare nella notte tra venerdì e sabato nel canton Svitto: un ragazzo di 15 anni ha accoltellato sor­prendendoli nel sonno la matrigna di 39 anni e il fratellastro di 13, uccidendoli. Ferito, ma solo leggermente, anche il pa­dre 41enne. Il giovane è stato arrestato. Finora non sono ancora noti i motivi del suo gesto.
Il dramma ha colpito una famiglia svizzera ricostituita: il padre aveva por­tato nel nuovo matrimonio tre figli di una precedente relazione, la madre a sua volta due. Tutti insieme vivevano da al­cuni anni in una casa bifamiliare im­mersa nel verde a Ried, una frazione di Muotathal, comune di circa 3.500 abitan­ti dell'omonima valle. Al momento del fatto di sangue, l'intera famiglia si tro­vava al domicilio: è stato uno dei suoi componenti a chiamare la polizia, poco dopo mezzanotte. Giunti sul posto, gli agenti non hanno potuto fare nulla per salvare la vita alla donna e al ragazzo. Hanno invece potuto medicare il padre, che aveva solo alcune ferite da taglio. Per commettere il crimine è stato uti­lizzato un grosso coltello da cucina, spie­ga il capo della polizia criminale svitte­se Stephan Grieder. Non è ancora chiaro dove se lo sia procurato, ma è probabile che lo abbia trovato in casa.
Il presunto omicida non era noto alle forze dell'ordine e frequentava regolar­mente la scuola. Per lui ( come per tutte le persone che hanno assistito al dram­ma) sono scattate misure di assistenza psicologica: è stato ricoverato in stato di fermo in un ospedale della regione, dove è già stato interrogato dal magistrato della procura cantonale dei minorenni. Con questo drammatico caso salgono a sei i drammi familiari in Svizzera e Lie­chtenstein dall'inizio dell'anno, e a 33 se si parte dall'inizio del 2006, secondo un calcolo dell'Agenzia telegrafica svizze­ra. Nella stragrande maggioranza dei casi a finire preda di un raptus omicida sono gli uomini. I delitti di questo tipo commessi da adolescenti in Svizzera sono rarissimi.
ATS/ RED


 

Da: La regione, 15.04.08, pag 8

 

Dramma di Ried, colpa della gelosia?
Il giovane omicida si trova ancora ricoverato in ospedale


Ried-Muotathal – La polizia svittese non ha ancora potuto accertare il mo­tivo e le circostanze esatte del dramma familiare avvenuto nella notte tra ve­nerdì e sabato scorsi a Ried, nel Muo­tathal: un ragazzo di 15 anni ha ucciso la matrigna di 39 anni e il fratellastro di 13, colpendoli con un coltello da cu­cina, e ha ferito, ma solo leggermente, il padre 41enne. L’adolescente è stato arrestato e si trova ancora in ospedale in stato di detenzione preventiva, sot­to stretta sorveglianza. Le sorelle su­perstiti beneficiano di speciale assi­stenza psicologica ma sono andate ieri normalmente a scuola.
Le indagini non sono facili e dure­ranno
ancora alcuni giorni, ha detto ieri all’Ats Stephan Grieder, ufficiale di picchetto della polizia cantonale svittese. Gli inquirenti continuano a pensare che le vittime siano state sor­prese nel sonno, a dispetto di altre ipo­tesi speculative formulate dalla stam­pa. L’arma del delitto: un grande col­tello da cucina.
Il
Blick ha pubblicato ieri testimo­nianze di compagni e maestri. L’omi­cida è descritto come un giovane con molti amici, non violento, ma con una passione per il computer e i videogio­chi violenti. Sempre sulla base di testi­monianze raccolte, il giornale zuri­ghese ipotizza un delitto commesso per gelosia verso il fratellastro ucciso, che sarebbe stato il ‘cocco della fami­glia’. La polizia parla per il momento di speculazioni e si rifiuta di commen­tarle.
In Svizzera, secondo il diritto penale applicato ai minorenni, i giovani fra i 15 e 16 anni che commettono un reato incorrono in misure educative o tera­peutiche, oppure in una pena privati­va della libertà. L’adolescente quindi­cenne che ha ucciso la matrigna e il fratellastro sarà verosimilmente con­dannato a una misura educativa in un istituto chiuso, secondo il giurista zu­righese Daniel Jositsch, interrogato dall’Ats. Una pena privativa della li­bertà
può essere inflitta soltanto se il colpevole è considerato capace di in­tendere e di volere al momento dei fat­ti, ha precisato Jositsch. Una pena combinata è possibile invece se l’ado­lescente è riconosciuto responsabile ma presenta anche delle deficienze. Nella scuola media di Muotathal le lezioni sono intanto riprese quasi nor­malmente dopo il dramma familiare. Gli allievi hanno tuttavia potuto bene­ficiare di un’assistenza psicologica da parte di specialisti.
I genitori sono stati informati dome­nica sera di quanto avvenuto nella casa di Ried. Ieri mattina tutti gli inse­gnanti hanno seguito un corso specia­le,
ha indicato in una conferenza stam­pa il direttore delle scuole distrettuali Josef Schuler. Tema: ‘ Come presentar­si alle lezioni dopo questo fatto orribi­le’.
Poi gli allievi sono stati riuniti e informati.
I docenti delle allieve direttamente coinvolte nel dramma hanno ricevuto un’assistenza speciale. Le tre adole­scenti – due sorelle e una sorellastra del 15enne arrestato – continuano a vi­vere a casa loro e a frequentare le le­zioni normalmente, con la dovuta as­sistenza psicologica. «
Non vogliamo strapparle dal loro ambiente, ma elabo­rare insieme quanto avvenuto », è stato precisato alla conferenza stampa. ATS

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli