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Nuovi sgravi fiscali sì, ma solo per le prostitute

Da: Il caffé della domenica, 17.02.2008

Nuovi sgravi fiscali sì,
ma solo per le prostitute


Alberto Cotti


BELLINZONA - È il primo pacchetto di sgravi fiscali per le prostitute. Il reddito imponibile per le cosiddette ‘artiste del sesso’, è appena stato ridotto da 70’000 franchi l’anno, a 50 mila. E questo significa che ognuna delle circa 380 ‘lucciole’ in attività in Ticino, verserà più o meno settemila franchi nelle casse pubbliche, tra imposte federali, cantonali e comunali: oltre 2,6 milioni complessivamente.


“Il nuovo limite di reddito - conferma Roberto Baroni, vicedirettore della divisione delle contribuzioni -, dovrebbe rispecchiare un po’ meglio la reale situazione”. Fermo restando che, in ogni caso, le verifiche sono difficili: fatture e ricevute, non sono certo frequenti in quell’ambiente. E proprio perché i controlli sono difficili, c’è da chiedersi se gli sforzi amministrativi siano giustificati. “D’altra parte - replica Baroni -, non vogliamo neppure creare delle disparità con gli altri contribuenti”. Fermo restando che, proprio in considerazione della particolarità del’attività, ci sarà anche chi sfuggirà alle contribuzioni. E questo nonostante il fatto che il fisco, è importante per chi intende esercitare la professione iscrivendosi nel registro di polizia. “C’è chi paga regolarmente gli acconti, ma c’è anche chi non fa interamente fronte ai propri obblighi”. Anche perché, in generale, le prostitute cambiano con una certa regolarità il luogo dove esercitano, spostandosi da un comune all’altro, ma anche da cantone a cantone. Mentre alcune lasciano pure la Svizzera. “Proprio per queste ragioni - ammette Baroni - a volte è persino difficile anche solo rintracciarle”.


D’altra parte circa 380 prostitute iscritte nel registro di polizia - alle quali vanno poi aggiunte tutte quelle irregolari e non sono certo poche -, sembra già un primo passo... “La riduzione del reddito imponibile - spiega il vicedirettore delle contribuzioni -  è stata dettata anche dal fatto che, in questo momento, sembra esserci molta concorrenza fra le prostitute. Il limite di 50 mila franchi, ci sembra più aderente alla situazione attuale”. Ed in prospettiva il primo pacchetto di sgravi per le ‘artiste del sesso’, potrebbe invogliare alcune altre ragazze ad uscire dalla zona grigia della prostituzione illegale.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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