Da: Il Caffé della domenica, 24.06.2007
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Separazioni più o meno vip e malelingue |
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“La principale causa di divorzio è il matrimonio”. disse Groucho Marx (attore comico statunitense, il maggiore dei Fratelli Marx). La Svizzera, quanto a divorzi, è uno dei Paesi con il tasso più alto al mondo (44 per cento): quasi un matrimonio su due va a rotoli. Nel 2004 i tribunali svizzeri hanno pronunciato 17’900 divorzi, di cui 721 nel nostro cantone, con la conseguenza che, ogni anno, quasi 500 bambini e ragazzi ne sono coinvolti. In realtà, contrariamente all’affermazione di Marx, anche matrimoni navigati vanno all’aria. In Ticino, ad esempio, ben 168 dopo oltre dieci anni di unione e 82 dopo oltre 25 anni. E i vip sembrano confermare tale tendenza. Recentemente, si sono dette addio due coppie ultra consolidate: Ségolène Royal, l’affascinante candidata socialista sconfitta alle recenti elezioni presidenziali francesi, ha messo fine a un quarto di secolo di rapporto con François Holland, segretario del suo stesso partito e padre dei suoi quattro figli; idem Gianfranco Fini, presidente nazionale e leader di Alleanza Nazionale, e Daniela Di Sotto, tra l’altro indagata dalla procura nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sulla sanità laziale. Aggiungiamoci pure la modella Nina Moric e il fotografo Fabrizio Corona, nei pasticci per la faccenda dei foto-ricatti; la show girl Anna Falchi e lo pseudo immobiliarista Stefano Ricucci. Anche se non hanno resistito tanti anni. Le loro esternazioni, però, facevano scommettere sull’eternità dei loro “sì”. Comunque, un elemento accomuna le quattro coppie. Il modo di comunicare la loro separazione. La Royal, dopo la notizia uscita sui giornali, ha pensato bene di chiarire la propria decisione ai microfoni di varie reti radiofoniche parigine, filosofeggiando sul senso di stanchezza che può nascere in ogni coppia dopo una così lunga convivenza e sottolineando di essere stata lei a chiedere al compagno di abbandonare il tetto coniugale. Fini e la Di Sotto hanno scelto uno scarno comunicato, letto dal loro avvocato, per spiegare la decisione, maturata con sofferenza. Infine, Falchi-Ricucci, Moric-Corona, anzi solo Falchi e Moric, hanno pubblicato su un settimanale in lungo e in largo i fatti loro. Cosa che a noi, comuni mortali, non è concessa. In caso di divorzio subiamo, in silenzio, l’ondata di commenti, quasi sempre al vetriolo. Chissà, forse a pensarci bene è ciò che vorrebbero evitare i vip anticipando le mossa dei media: sgamare le linguacce. Una pia illusione. Vip o no alle chiacchiere non si sfugge. Sulla Royal sono state elencate tutte le scappatelle di lui; su Fini è riemersa la vecchia storia di una sua vera o presunta relazione con l’ex ministro Stefania Prestigiacomo e messa in evidenza l’assoluta diversità con la moglie Daiela. Inutile citare Falchi-Ricucci, Moric-Corona, addosso ai quali s’è scatenato l’inferno. Anche se, a dir la verità, i quattro hanno contribuito. Conclusione: alle malelingue non c’è rimedio. |
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