Da: Mattino della domenica, rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri", 10.02.13 pag 31
Il nuovo sito “Papagenonews.ch”: per il bene dei minori e dei futuri padri
Da settembre 2007 il Movimento Papageno è impegnato attivamente nel sostegno e per il bene effettivo dei minori e delle famiglie. In special modo, ha dovuto e deve tutt’oggi occuparsi delle grandi difficoltà economiche, psicologiche e relazionali, che i padri separati e divorziati regolarmente sono costretti ad affrontare. Ci battiamo affinché una nuova cultura, quella della Bigenitorialità, dell’affido paritetico condiviso, possa al più presto entrare nei nostri tribunali.
Per poter comprendere dove ci ha condotti il nostro lavoro, è sufficiente visitare il nuovo sito internet
www.papagenonews.ch. Pochi sono i politici e ancor meno i magistrati e gli addetti ai lavori che, nei casi di separazione e divorzio, hanno sin qui manifestato un minimo di sensibilità e di interesse per le gravissime problematiche collegate al destino dei nostri figli e a quello del 60-70% di padri che, divenuti separati o divorziati, si sono ritrovati a dover affrontare, pressoché senza mezzi, difficoltà incredibili e situazioni al limite del grottesco. Padri defraudati di tutto: della loro dignità, del proprio ruolo genitoriale, degli affetti più cari, delle proprie risorse economiche, senza più un vero futuro. Per i figli e i padri coinvolti in una procedura di separazione e divorzio la situazione imposta loro dal diritto e dall’applicazione messa in atto da pretori, giudici, tutorie, ecc., può risultare un autentico dramma, folle, demenziale, con aspetti che sanno di kafkiano.
Il nuovo sito vuole, costi quel che costi, tolti i guanti bianchi della diplomazia e del politically correct, essere una radiografia di questa realtà, la più precisa e fedele possibile.
Papagenonews.ch è costituito essenzialmente da tre sezioni principali: “Maschi avvisati mezzi salvati” (informazione e prevenzione indirizzata ai futuri potenziali padri separati), il “Bene dei minori” (per un diritto di famiglia e del divorzio equo tra le parti e nel vero interesse dei figli) e il “Male dei minori” (l’attuale diritto di famiglia e del divorzio e la sua applicazione in Ticino e in Svizzera).
I potenziali futuri padri che ancora non hanno commesso quello che in molti oggi considerano, e non senza fondati motivi, una sorta di “reato di paternità” si trovano ancora nella posizione di poter tutelare e salvaguardare il proprio futuro. Agli altri, padri cascati di già negli ingranaggi della “fabbrica delle separazioni e dei divorzi” o felicemente conviventi o sposati (ai quali facciamo i nostri più vivi auguri!), altro non rimane che pregare e sperare nella dignità, nella coscienza morale e nella bontà d’animo della loro “ex”, possibile o probabile “futura ex”. Infatti, per l’attuale giurisprudenza svizzera e ticinese che regola i casi di separazione e di divorzio (numericamente in continuo aumento), la Bigenitorialità, sebbene sia fondata su basi scientifiche, non è un concetto economicamente allettante. Il diritto di famiglia e del divorzio in vigore non pensa, e non vuole pensare (!), al diritto del bambino ad avere e conservare una madre ed un padre equamente attivi nel suo accudimento e nella sua educazione anche dopo la separazione. Contro il genitore che desidera e vuole continuare a fare il genitore anche dopo la separazione, al figlio s’impone l’affido esclusivo alla madre, ed al padre l’esclusione forzata dalla vita dei figli e del denaro da versare (finanche a ridurlo in miseria). Ciò non bastasse, nei rari casi in cui i figli vengono subito affidati al padre o l’affidamento passa dalla madre al padre in corso di procedura, per prassi consolidata e a prescindere, i giudici non applicano alcuna “reciprocità di trattamento”: alle madri non impongono il pagamento di alimenti per i figli e costringono i padri affidatari a continuare a lavorare a tempo pieno…per pagare alimenti alla madre! Per il bene reale dei minori e dei padri separati, il Movimento Papageno si batte affinché questo cattivo stato di cose debba cambiare!
Noi ci impegneremo anche nel futuro, offrendo informazione e facendo prevenzione affinché i giovani adulti maschi, e quelli ancora single, possano scegliere se volere o no scivolare nelle maglie d’una “trappola a tempo” che automaticamente s’attiva con il contratto di matrimonio e con la paternità, manifestamente contro i padri e a favore delle madri, ed esplode in tutta la sua micidiale potenza quando l’amore non c’è più ed una delle parti chiede la separazione (non a caso nell’80% dei casi voluta dalla madre)! Gli uomini devono poter essere messi in guardia, nella condizione di scegliere avvedutamente a cosa andare incontro, prima, e non dover solamente amaramente subire, poi!
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