Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

L’ARP2 invece di rispondere al padre lo minaccia penalmente! (Parte 2)

tttbimbabraccioapptttbimbaspiaggia

Da: Mattino della domenica, 14.6.15 pag 26, rubrica "papageno: in nome dei figli e dei futuri padri"

L’ARP2 invece di rispondere al padre lo minaccia penalmente! (Parte 2)

Dopo la pubblicazione del nostro ul­timo articolo di due settimane fa, la ARP 2 di Ligornetto ha convocato i ge­nitori della bambina ad un’udienza, al­fine di discutere con loro del ripristino dei diritti di visita, evitando però di ri­spondere alle domande del padre.

Il padre risollecita una risposta scritta alle sue domande e proposte

(citazione) Egregio presidente Ulde­rico Provini, Gentile operatrice sociale Tiziana Tentori, Egregio segretario Dario Leo, Egregio presidente sup­plente avvocato Gianluca Molina, non comprendo la vostra convocazione per l'udienza al 22.06.2015 per il ri­spristino del diritto di visita, al posto delle vostre risposte alle mie domande per il bene di mia figlia e di una vostra decisione/proposta concreta che per­metta alla piccola di rivedere regolar­mente suo padre. (…) Per cui, ci potrebbero essere 2 soluzioni percor­ribili: (1) Vi ostinate ad abusare potere su una povera e piccola indifesa? Al­lora vorrei che mi rispondiate alla semplice domanda che si domandano tutti 'Come sta mia figlia in gene­rale?' e sollecito per l’ennesima volta che rispondiate a svariate domande per il bene di mia figlia nelle lettere del 16.03.2015, 17.10.2014, 30.10.2014, 02.12.2014, 12.02.2015 e del 27.02.2015. Ogni settimana che passa vi manderò una mail di solle­cito. Quando riceverò le risposte do­vute avrò gli elementi per valutare per un'udienza. In ogni caso, se ci sarà in futuro un'udienza porterò 2 amici come testimoni perchè non mi fido proprio della vostra ARP2. ( Vedasi anche per l'udienza del 09.09.2014, mi avevate convocato per discutere il 1° rapporto UAP mentre volevate solo obbligarmi a ulteriori analisi e né la­sciato leggerlo: SwissPoorChildren.com/?Mn=31&S ubMn=90&L=3#ARP07 ). (2) Ces­sate con il rapimento legalizzato di minori e cercate di rimediare i Gravis­simi Danni, ridando a mia figlia suo padre e la sua libertà di esprimersi: (a.) Se mia figlia mi riconosce e vo­lesse seguirmi, sia rispettata la sua vo­lontà, non infrangete più Art. 8 e Art. 11 della CFS, è di suo diritto, oltre­tutto, prenderebbe un altro schock e voi un altro reato. Vi do la mia parola d'onore che mi impegno a riportarla dalla madre non appena la piccola lo desidera. Intanto, per il bene di mia fi­glia, mi impegno usando il perdono e gentilezza per riprendere la relazione con la madre sperando che non sia davvero rovinata al riguardo la capa­cità genitoriale. (b.) La piccola forse è confusa che io sia uno dei papà che la madre le ha imposta, oppure, ha paura del sottoscritto per l'alienazione parentale fattale dalla madre e/o da terze persone da settembre 2014 ? Ciò è preoccupante perché mi adorava e voleva abitare con il suo papà, vedi anche l'audio di comprova della rela­zione tra padre e figlia nel penultimo incontro in CSE: Swiss PoorChildren. com/?Mn=31&SubMn=92&L=2#CS E2 . Vorrei incontrare la mia povera figlia in un ambiente naturale pub­blico, propongo il bar lido di Melano dove la portavo spesso, può aiutarla a riconoscermi. Mi rifiuto e come do­vreste sapere già bene, è altamente contro producente incontrarsi in una gabbia come la CSE perché la piccola ha dovuto soffrire e penare per ogni congedo (Vedasi gli audio e i docu­menti sul SwissPoorChildren.com ).

L’ARP2 non risponde ma lo minaccia penalmente

(citazione) Signor Truong Tan, con ri­ferimento al suo messaggio di posta elettronica del 5 giugno scorso, la in­formiamo che l'audizione indetta per lunedì 22 giugno prossimo ha lo scopo di discutere del ripristino delle rela­zioni personali con sua figlia Xxx. Per questa ragione abbiamo dunque con­vocato sia lei sia la signora Xxxxx. Confermiamo pertanto l'udienza alla data e all'ora indicate. Questa richiesta è intimata con la comminatoria dell'art. 292 CPS che recita: 'chiunque non ot­tempera a una decisione a lui intimata da un'autorità competente o da un fun­zionario competente sotto comminato­ria della pena prevista dal presente articolo, è punito con la multa'. Avv. Provini, Dario Leo.

Il padre insiste nelle sue richieste, nonostante la minaccia penale

(citazione) state continuando ripetu­tamente ad abusare dell'autorità che compete alla vostra posizione. Senza limiti etici e morali, pretendendo solo la sottomissione dei vostri utenti, con autorità ma senza la mi­nima autorevolezza che dovrebbe contraddistinguere il vostro agire, perfino con ordini a vostro piaci­mento sotto minaccia della denuncia penale qualora non mi inginocchiassi davanti ai vostri piedi come uno schiavo. Come cittadino è un mio di­ritto pretendere una risposta concreta alla mia ultima lettera inviatavi e come autorità di protezione al servi­zio della collettività è un vostro do­vere rispondermi. Attendo pertanto la vostra indispensabile risposta su tutti i punti sollevati nella mia lettera so­pracitata.

Perché l’Ispettorato di vigilanza non interviene?

Come Camera di protezione, non do­vreste intervenire d’ufficio affinché l’ARP2 dia infine risposta a questo padre e restituisca il papà alla propria figlia? Non è vostra responsabilità sor­vegliare e uniformare l’operato delle ARP ticinesi? Agire affinché le ARP operino conformemente agli art. 5 e 9 della Costituzione svizzera rispettando il diritto e agendo in modo proporzio­nato allo scopo e in buona fede, senza arbitrio? Se non intervenite, significa forse che approvate il modo di agire supponente e dispotico delle ARP can­tonali verso i padri, i bambini e gli altri utenti?

Contatto:

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli