Questo movimento nasce da padri sospinti dalla grande sofferenza cagionata dall'allontanamento dai loro figli postogli loro malgrado dalla legge e dalla prassi attualemente applicata dai Giudici ticinesi; nasce da padri attivi da anni in lotte legali con le proprie mogli o ex mogli e ex compagne per poter avere un rapporto genitoriale normale coi loro bambini, rapporto che non può limitarsi al minimo di legge dei due fine settimana ogni mese e di una serata infrasettimanale.
Questo movimento nasce anche grazie al grande desiderio che hanno i nostri figli di poter dire ad alta voce che amano il loro papà a cui han dovuto rinunciare a causa di madri egoiste e snaturate che antepongono i loro desideri a quelli dei propri figli, sfruttando con l'aiuto del proprio avvocato leggi e prassi giuridiche crudeli e ingiuste nei confronti dei padri e dei figli.
Questi figli senza voce vogliono rimproverare a queste autorità che non stanno né tutelando i loro interessi né facendo il loro bene.
In concreto:
1. Perché questo nuovo movimento e quali gli obiettivi? Quali le nostre rivendicazioni?
2. Chi può aderirvi?
3. Come pensiamo di agire concretamente?
4. Pensiamo di collaborare con Agna, l'attuale associazione che tutela i genitori non affidatari, oppure agiremo autonomamente? Quale collaborazione con le analoghe associazioni italiane?
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- Questo nuovo movimento vuole fare emergere l’inadeguatezza delle isituzioni che affiancano i genitori che si separano. Il movimento vuole palesare la mancanza di congruenza e di coerenza dell’apparato sociale che si prefigge, quale scopo, “l’interesse dei minori”, fallendo spesso miseramente e, di conseguenza, creando situazioni di disagio del tutto evitabili. Il movimento rivendica come unica soluzione plausibile l’affidamento congiunto in caso di separazione. Alla base delle incomprensioni dei genitori in via di separazione vi sono, per lo più, le decisioni scriteriate delle CTR e delle Preture, le quali, non solo non tengono conto delle esigenze dei minori ma, spesso, arrivano ad annullare la figura paterna, riducendola ad un mero “esecutore di doveri” e non un “esercitatore di diritti". Inoltre, denunciare apertamente tramite i media e il nostro sito web le innumerevoli situazioni paradossali che vive la famiglia svizzera alle prese con separazione e divorzi. L'accento prioritario è dato alla tutela dei figli e al ricupero della figura paterna nella società.
- Qualsiasi persona che abbia a cuore una sana crescita affettiva, psicologica e psicofisica dei nostri giovanissimi. Ovviamente invitiamo i padri con le nostre stesse problematiche ad unirsi a noi. Dunque tutte le persone che condividono questi obiettivi e che si riconoscono negli Statuti sono le benvenute.
- Le nostre armi sono la raccolta di informazioni e la loro divulgazione, e la disobbedienza civile. Disdegnamo ogni forma di illegalità o di violenza. Raccoglieremo dati inopinabili che verranno portati a conoscenza della pubblica opinione, per mostrare che, alla fine dei conti, a farne le spese sono, maggiormente, i minori che le CTR, le Preture e tutti i servizi coinvolti si prefiggono di tutelare. In realtà occorre tutelare i nostri figli da queste istituzioni. La pubblica denuncia, la manifestazione e l’analisi accorta delle decisioni messe in atto dalle CTR, dalle Preture, dal Tribunale d'Appello e da ogni altra istituzione, servizio e operatore coinvolti, sono i nostri strumenti.
- la collaborazione con altre associazioni è bene accetta e ricercata, siano in Ticino nel resto della Svizzera e all'estero. Da parte nostra non ci sono occlusioni di sorta. Occorre agire in modo coordinato e ordinato, affinché le nostre azioni siano complementari e efficaci. L'associazione AGNA, ad esempio, fa un lavoro di lobby (politico e politically correct). Le informazioni presenti nel sito dell'AGNA sono preziose e noi vi faremo costante riferimento. In particolare, desideriamo collaborare attivamente con le associazioni della vicina Italia, in maggior modo quelle di Varese e della Lombardia.
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