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I diritti del paziente sui propri dati sanitari sintetizzati in un opuscolo

Da: CdT 27.09.08 pag 8

I diritti del paziente sui propri dati sanitari sintetizzati in un opuscolo

Il prospetto informativo spiega modalità di accesso, restrizioni e contenuti gene­rici della cartella sanitaria
  Quali diritti ha il paziente, nel­l'accedere alle informazioni con­tenute nella sua cartella sanita­ria? È il quesito alla base del pro­spetto «La sua cartella sanitaria­i suoi diritti» presentato ieri a Bel­linzona ed edito dall' Associazio­ne degli incaricati svizzeri della protezione dei dati. Già disponi­bile in tedesco e in francese, l'opuscolo di sei pagine è ora sta­to tradotto in italiano e distribui­to negli ospedali pubblici svizze­ri. Sì, perché il prospetto «non si rivolge solo ai ticinesi, ma a tut­ti gli italofoni», ha spiegato il re­sponsabile per la protezione dei dati del Cantone Michele Alber­tini.
 
Ma veniamo ai diritti. «Il pa­ziente ha diritto di consultare in ogni momento la propria cartel­la e senza giustificarne la richie­sta ». Non solo:può ottenerne una copia e ha il diritto di farsi spiega­re il contenuto dagli operatori sa­nitari. E se l'informazione può essere limitata o differita a dipen­denza della situazione, è altresì diritto del paziente allegare una sua annotazione per rettificare o completare valutazioni da cui dissente. L'accesso a terzi - ope­ratori a parte - è p ure deciso dal paziente. Quanto alla conserva­zione della cartella, «la legge ob­bliga l'operatore a tenerla per al­meno dieci anni (dopo l'ultima cura ospedaliera), ma non pre­vede di avvisare il paziente della distruzione». Sarà lui stesso a do­versi fare parte attiva per tempo se vuole accedervi.
  Specchio della storia clinica del paziente, la cartella serve in pri­mis a «fornire la base informativa per garantire la continuità delle cure - ha detto Fabrizio Baraz­zoni, capo dell' Area medica del­la Direzione generale dell' EOC- ma è anche una traccia di quan­to avvenuto». Antoine Casabian­ca, capo dell' Ufficio di promozio­ne e valutazione sanitaria del DSS ha infine rimarcato come fra gli obiettivi della campagna infor­mativa vi sia quello di migliorare l'autogestione della salute e l'ac­cesso consapevole a cure di qua­lità. Il prospetto è gratuito ed è di­sponibile anche in versione elet­tronica agli indirizzi www.ti.ch/protezionedati e www.ti.ch/pro­mozionesalute.
 r.l.
 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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