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La neocostituita Associazione pazienti (Ap) ticinese ha reso noto ieri di avere designato un segretario. Il suo nome è
Dario Lanfranconi.
Luganese, classe 1984, laureato in filosofia. Questo l'identikit della
nuova figura di riferimento per i pazienti del nostro cantone.
Il 31 dicembre scorso, dopo oltre vent'anni di attività,
l'Associazione pazienti della Svizzera italiana, presieduta da
Gabriele Chiesi, ha terminato il proprio servizio alla comunità,
passando il testimone alla nuova Associazione pazienti, nata grazie
all'appello di
Matteo Cheda,
giornalista e fondatore di
Spendere meglio.
Voluta e creata per non lasciare i ticinesi senza un indirizzo cui
richiedere pareri e consulenze in campo medico-sanitario,
l'associazione con sede a Bellinzona si è presto data
un'organizzazione e un segretariocoordinatore per proseguire da
subito l'opera di difesa degli interessi
dei pazienti.
«
La precedente organizzazione ha fatto senza dubbio un buon lavoro e ci è sembrato giusto offrire ancora un supporto simile
- dice alla "Regione Ticino" Lanfranconi -.
Nel budget delle famiglie, dopo l'affitto, la maggiore spesa è quella per la salute. Come per gli
inquilini c'è un'associazione che ne tutela i diritti e offre
consulenze, anche per la salute è necessario un riferimento. Vista
soprattutto la difficoltà di molti nel destreggiarsi con la
burocrazia, vuoi per i termini sempre più complessi, vuoi per la
varietà di possibilità offerte dal mercato assicurativo, ci è sembrato
doveroso e utile colmare la lacuna venutasi a creare dopo la
cessazione dell'attività della precedente Associazione dei pazienti
della Svizzera italiana
».
I servizi
Dagli iter da seguire nel caso di denunce di errori medici ai problemi
con le casse malati, dall'aiuto nella stesura di lettere e documenti da
indirizzare alle assicurazioni alla gestione dei rapporti con le
istituzioni come il Dipartimento sanità e socialità: è ampio, nelle
parole di Lanfranconi, il campo d'azione che l'associazione si è
prefissata di coprire e sono molte le questioni mediche, assicurative o
legali che potranno presentarsi.
«
Come coordinatore ricevo le richieste di pazienti e malati e valuto come fornire la risposta più adatta ed esaustiva
- spiega il segretario -.
Nei casi più semplici
o di routine rispondiamo direttamente noi come associazione, per
quanto concerne invece situazioni più complicate o delicate ci
appoggiamo a degli esperti. Avvocati, medici, consulenti che hanno una
conoscenza approfondita della materia e che possono quindi rispondere
con maggior accuratezza e cognizione di causa
».
Per contattare il servizio di consulenza dell'associazione, fa sapere la stessa Ap, basta andare sul sito
www.associazione.pazienti.ch.
Un indirizzo semplice e immediato che permette agli interessati sia di iscriversi all'Ap,
sia di richiedere una consultazione. Ma cosa pensano della neonata associazione assicuratori malattia e medici?
‘Un'interlocutrice'
«
I pazienti hanno bisogno di qualcuno che li consigli su aspetti che
in ambito sanitario sono sempre più complessi ed è per questo che mi è
dispiaciuto quando Gabriele Chiesi ha annunciato la cessazione
dell'attività dell'associazione di cui era presidente: ora però c'è
una nuova associazione e ciò è senz'altro positivo
- afferma
Olivio Lama,
segretario di
Santésuisse Ticino, la federazione che riunisce gran parte delle casse malati. I pazienti ticinesi, aggiunge Lama, «
continueranno così ad avere un punto di riferimento: l'importante
è che possano contare su persone competenti in grado di fornire loro
una consulenza valida e non viziata da pregiudizi. Come Santésuisse
consideriamo la neonata associazione un'interlocutrice confidando in
un dialogo costruttivo
».
‘Troppa
fretta'
Per il presidente dell'Ordine ticinese dei medici
Franco Denti,
l'istituzione della nuova associazione «
è stata decisa in maniera
affrettata: i suoi promotori, secondo me, avrebbero dovuto
dapprima sondare il terreno sentendo fra gli altri i professionisti
della salute, coloro che operano sul terreno come i medici di famiglia
o quelli ospedalieri; noi come Ordine non siamo stati interpellati ed
è un peccato perché avremmo potuto dare delle indicazioni pensiamo
utili
». Denti ritiene «
molto importante che anche in Ticino ci sia un'associazione dei
pazienti - non staccata da quella delle consumatrici e dei consumatori
della Svizzera italiana
(l'Acsi, ndr)
- soprattutto in un momento come quello attuale in cui il sistema
sanitario è sotto pressione. È dunque molto importante che ci sia
un'associazione capace di dialogare con tutte le componenti di tale
sistema. Proprio per questo la sua creazione va attentamente studiata e
pianificata. Nel caso concreto credo che si sia agito troppo in fretta
».
Consulenza ai pazienti. Sostiene il presidente dell'Acsi
Mario Jäggli:
«
Siamo interessati a fornire questo servizio ai nostri associati,
ma considerato l'iter da seguire all'interno della nostra associazione
e visto che non c'è urgenza, decideremo in assemblea a primavera
».
BO.P/A.MA.
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