RC incontra una donna con la quale mette al mondo due figli che oggi hanno 14 anni (la figlia) e 13 (il figlio).
Durante la convivenza la sua compagna cede psicologicamente e rimane sotto cura per diversi anni e viene pure ricoverata in una clinica psichiatrica. RC si dimostra buon padre e ottimo compagno, crescendo amorevolmente i proprio figli e prendendosi cura della madre di questi, fino a quando lei lo lascia.
La Commissione tutoria regionale 3 affida immediatamente i figli alla madre, non prendendo minimamente in considerazione né le sue difficoltà psicologiche né le indiscutibili capacità genitoriali di RC.
Passa il tempo e lei si sposa con un uomo a cui, la CTR 8, ha tolto i figli, poiché giudicato genitore non idoneo.
Ciò nonostante i figli di RC restano con la madre ed il suo nuovo marito.
Il secondogenito di RC ha problemi fisici e, oltre ai medici e al Movimento Papageno, anche la Pro Infirmis (associazione Onlus elvetica per la cura dei diversamente abili) chiede ripetutamente alla CTR 3 di fare in modo che possa essere seguito dal padre.
I figli di RC scrivono più volte alla CTR chiedendo di fare ritorno a casa del padre, perché con la madre e il suo nuovo marito non si trovano affatto bene; sono continuamente sottoposti a castighi e a violenze psicologiche.
La CTR non solo non accoglie gli scritti dei figli ma non approfondisce neppure la veridicità degli stessi; si limita ad accusare RC di essere un manipolatore. Questo fatto suona ancora più strano, se si tiene conto del fatto che, RC sta col figlio solo due giorni la settimana e non vede la figlia da ormai 18 mesi.
Tra i fatti più gravi di questa orribile storia, appare pure la denuncia della figlia la quale sostiene di ricevere attenzioni particolari da parte del patrigno. Le CTR, una volta informate di questo fatto, devono fare delle verifiche e prendere delle misure di ufficio. In questo caso non sono state messe in atto le misure di ufficio e non vi è stata nessuna verifica.
Il 29 novembre il Movimento Papageno ha incontrato la CTR 3. La proposta della segretaria Patrizia Berger, quando intuisce la nostra intenzione di rendere pubblica questa assurda e mostruosa faccenda, suona come un "non pensiamo più al passato, guardiamo ad un nuovo futuro per i figli di RC".
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