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Italia: disegno hard, bimbi tolti a genitori

Da: http://www.ciokdee.com/viewtopic.php?p=8951

Milano, fratellini finiscono in comunità

Dramma familiare a Basiglio, nel Milanese, dove due fratellini, una bimba di 9 anni e un ragazzino di 13, sono stati sottratti ai genitori e messi in due comunità a causa di un disegno osè fatto in classe dalla bambina. Il provvedimento, scattato da 40 giorni, è stato applicato dopo che la maestra ha segnalato l'accaduto alle autorità. La bimba però nega di essere l'autrice del disegno, spiegando che si è trattato solo di un dispetto di una compagna.

Il disegno incriminato, secondo quanto riporta "Il Corriere della Sera", ritraeva una bambina accovacciata su un ragazzino con la scritta "Giorgia (nome di fantasia) tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace". Chiamata a scuola a visionare il fumetto hard, la madre della bimba ha subito notato che la calligrafia non era quella della figlia, ma le sue parole non sono bastate per placare le polemiche e bloccare la segnalazione agli assistenti sociali.

"L'ha fatto una mia compagna per farmi un dispetto perché ho i dentoni e sono povera", ha spiegato la piccola, ma anche la sua versione dei fatti non è servita a chiarire quanto accaduto. Una secca, ma inutile, smentita è arrivata anche dal fratellino. "Non ho fatto niente a mia sorella: non me lo permetterai mai", ha detto il ragazzino, che però no ha potuto evitare l'intervento del tribunale dei minori.

Qualche dubbio su quanto accaduto in effetti è stato paventato dal giudice, ma i due fratellini sono stati comunque allontanati dalla famiglia. "Esistono rilevanti elementi di perplessità che potrebbero delineare invece l'ipotesi di un crudele episodio di bullismo ai danni di una bimba appartenente a una famiglia di modeste capacità economiche in una comunità ricca", si legge nella motivazione del provvedimento del tribunale dei minori, ma i ragazzini sono stati comunque trasferiti in comunità a titolo cautelativo.

I genitori dei bimbi intanto non riescono a darsi pace. "Siamo distrutti - ha detto il padre -. Ce li hanno portati via senza dare una spiegazione". Contro l'allontanamento dai genitori da oltre un mese sta lottando l'avvocato della famiglia, che entro pochi giorni presenterà un reclamo formale contro il provvedimento del Tribunale dei minori. Nel frattempo i fratellini sono stati divisi e separati da mamma e papà. 

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Da: http://lombardia.indymedia.org/?q=node/5613 

Tolti ai genitori: disegno è di una compagna

La testimonianza di un genitore: «Forse opera di mia figlia quelle immagini di rapporti tra la bimba allontanata da casa e il fratello»

Il disegno ritrovato sotto il banco di scuola della bimba di Basiglio, che lasciava intendere che la piccola avesse avuto rapporti sessuali con il fratello, sarebbe stato fatto da una compagna di scuola. È, in sostanza, il contenuto di una dichiarazione spontanea di un genitore di uno degli alunni che frequentano la stessa classe della bambina, raccolta ieri dall'avvocato Antonello Martinez, legale dei coniugi a cui i servizi sociali hanno tolto i figli: sia la bambina protagonista della vicenda che il fratello.
Nella dichiarazione spontanea che verrà depositata nei prossimi giorni al Tribunale dei Minorenni, il genitore ha riferito le parole pronunciate dalla mamma di una delle compagne di classe al termine di un riunione avvenuta a scuola nei giorni scorsi. La signora avrebbe raccontato di aver detto, già all'indomani del ritrovamento del disegno incriminato sotto il banco della ragazzina di 9 anni ora in comunità, che l'autrice con tutta probabilità era stata sua figlia. Sentita dal giudice la bambina allontanata da casa aveva detto che il disegno non l'aveva fatto lei e aveva indicato come probabili autrici due sue compagne di classe che, a suo dire, la prendevano in giro.
All'indomani della vicenda, le mamme di Basiglio avevano risposto all'allontanamento dei due bambini organizzando una fiaccolata per le vie del paese, fino davanti al Comune. E una raccolta di firme, da portare al sindaco per chiedergli di «insistere con i servizi sociali e liberare i due fratellini chiusi in comunità».

Il Corriere

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Da:http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/05_Maggio/16/basiglio_tornano_casa.shtml

Basiglio: fine di un incubo cominciato il 14 marzo, per un disegno osé 

Tornano a casa i fratellini tolti ai genitori 

La bambina arriverà stasera, il ragazzo giovedì prossimo. Da due mesi erano in comunità protette per ordine del Tribunale dei Minori 

MILANO - Fine di un incubo per i genitori di Basiglio: dopo due mesi, finalmente i loro due bambini tornano a casa. La sorellina, di 9 anni, dovrebbe tornare con i genitori già stasera; il fratello, di 13 anni, giovedì prossimo. Lo ha reso noto il legale della famiglia, Antonello Martinez: «Con il rientro a casa dei due bimbi è finalmente finito un brutto incubo durato 62 giorni che, a me personalmente, sono sembrati interminabili. Immagino con tristezza come lo siano stati per i genitori e, ancor più, per i bambini».

LA VICENDA - Tutto era cominciato il 14 marzo scorso. I servizi sociali di Basiglio si presentano all'improvviso a casa della famiglia, che sta festeggiando il compleanno del figlio maggiore. Senza dare spiegazioni prelevano i due fratellini e li sistemano in due comunità protette. Il giudice del Tribunale per i minorenni ha deciso così. Causa di tutto, un disegno «osè» che raffigura una bimba accovacciata su un ragazzino. Sopra, la scritta: «Giorgia (nome di fantasia) tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace». La piccola chiarisce subito: «Macché, quello l'ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni e sono povera». I genitori confermano: «Il disegno era una trappola, i nostri figli sono discriminati solo perché meridionali» e meno ricchi dei compagni di scuola.

RESPONSABILITA' DA CHIARIRE - «L'unico ed esclusivo obiettivo che ci eravamo prefissati quel triste 14 marzo scorso è stato raggiunto - ha dichiarato l'avvocato Antonello Martinez - e quindi da oggi, senza avere più le mani legate e l'ossessiva pressione di sapere le due creature innocenti ingiustamente chiuse in due istituti lontano dai loro genitori, ci si deve necessariamente concentrare sui passi da effettuare in sede civile e penale, affinché chi ha delle responsabilità, di qualunque natura esse siano, in questa drammatica vicenda renda conto alla Giustizia ed all'opinione pubblica, cosicché casi come questo non si debbano più ripetere».

RINGRAZIAMENTI E CRITICHE - Il legale ha voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato in questi giorni, cominciando dal gruppo di mamme di Basiglio, che si sono organizzate in comitati per sollecitare il ritorno a casa dei bimbi e il 6 maggio hanno organizzato un corteo di solidarietà, chiedendo che i due bambini fossero restituiti ai genitori il prima possibile. Martinez ringrazia anche gli esponenti della politica che «a prescindere dal colore di appartenenza, hanno interpretato con saggezza e lungimiranza il ruolo di chi si pone al servizio della collettività». Unica riserva il legale l'ha espressa per il sindaco di Basiglio, Flavio Cirillo, «uomo del quale non ho condiviso un solo gesto sia umano che istituzionale». Martinez ha inoltre ringraziato i periti di parte, Guizzardi e Casonato, il pediatra Benozzi, i media e «la nostra meravigliosa Italia che attraverso il popolo dei blog e a tantissime persone che con telegrammi, telefonate, fax e quant'altro mi hanno dato costanti segnali di solidarietà».

L'APPELLO: CHI SA PARLI - Il legale ha rivolto un appello affinché chi conosce i veri motivi della vicenda ora parli. «Chi vive a Basiglio conosce perfettamente i veri perché che hanno determinato questa tristissima storia. Non basta sapere! Coloro i quali hanno cognizione diretta devono testimoniare, devono vincere la paura e, come già successo in due occasioni, di cui una risolutiva per l'istruttoria civile, devono farsi coraggio e riferire a me, o meglio ancora direttamente all'Autorità Giudiziaria. Chi sa deve aiutare la Giustizia a scoperchiare completamente il nauseante pentolone che racchiude una delle pagine più squallide del nostro Paese». 16 maggio 2008

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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