I minori scrivono alla CTR 3. La figlia di un nostro membro ha scritto alla CTR 3, di suo pugno, una lettera angosciante .
Il risultato: la CTR 3 ha deciso che il padre ha manipolato la figlia "lavandole il cervello" e i suoi diritti di visita sono stati immediatamente limitati.
Per favorirne la leggibilità, la stessa viene trascritta sotto, senza modificare neppure una parola:
"Commissione tutoria regionale 3 - 16.11.05
Io e mio fratello XXXXXX, vogliamo stare con mio padre che ci ha accuditi fin da quando siamo nati, invece tutto questo affetto mia madre lo da solo a suo marito e a suo figlio XXXXXX che a lui gli danno la paghetta e a noi non ci danno niente, mia madre e il signor XXXXXX pretendono che io e XXXXXX dobbiamo chiamare il signor XXXXXX "papà", mentre a noi ci basta un papà a cui vogliamo tanto bene. Mia madre e suo marito ci hanno costretto di vivere con loro, io e mio fratello non avevamo possibilità di scegliere di stare con nostro padre. L'ultima volta mia madre mi ha mandata a letto senza cena perché non volevo mettere una giacca. Ci hanno costretti di dire "sì" al signor Realini per forza."
NB: Il "signor Realini" citato dalla ragazza è un assistente sociale che riporta alla CTR quanto sentito dai figli del nostro membro. Non si preoccupa di sapere se quanto sente è vero. Sente e basta. Eppure, riconoscere le parole impaurite di una ragazza, non dovrebbe essere una missione impossibile, per un professionista.
In un secondo tempo, il patrigno della ragazza di cui stiamo parlando, la costringe a firmare di proprio pugno una lettera scritta da questo contro il padre biologico ed indirizzata alla CTR 3 la quale, in questo caso, non sospetta minimamente una manipolazione del patrigno sulla figliastra...
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