Riceviamo in copia e-mail inviato dal padre dei due bimbi alla CTR 8 e all'AVT, che pubblichiamo.
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Egregi Signori,
consultando il dossier inerente ai miei bambini, ieri, ho sollevato un'opposizione rispetto alla lettera con cui l'avvocato Amos Pagnamenta, difensore della mia ex consorte, risponde su vostra richiesta ai fatti occorsi il 18 marzo scorso. Per farlo, gli avete imposto un termine fissato al 31 marzo.
Vi prego di volere ritenere la stessa irricevibile, poiché:
- sulla prima pagina vi è riportata la data del 31 marzo e la dicitura "anticipata via fax". Il fax però non è agli atti. La stagista di codesta Lodevole Commissione tutoria regionale, signora S. Marztinez ha detto che tutto quanto non è agli atti non è stato ricevuto;
- il timbro con cui avete registrato l'entrata del documento, risale al 2 aprile. Se la lettera fosse stata inviata il 31 marzo vi sarebbe stata recapitata il 1. aprile. La busta, tuttavia, non è agli atti. È impossibile quindi confermare che la stessa sia stata realmente inviata il 31 marzo e non, come temo, il giorno a seguire.
Vi chiedo dunque di applicare il regolamento, considerando la lettera irricevibile, applicando le misure di rito.
Nel frattempo, anche a causa delle informazioni che vi sono state date dalla mia ex signora che, nella lettera, cita di non avere fatto nulla di quanto le è da me rimproverato, informo il Ministero pubblico, adendo un'altra volta le vie legali, nei confronti della mia ex consorte.
Ribadisco che tutto questo non sarebbe necessario se, come caldeggio da mesi, aveste voluto porre le giuste domande ai bimbi quando, in passato, vi ho a più riprese informato degli atteggiamenti "barbari" della mia ex signora, scrivendo inoltre che, conoscendola, sarebbe arrivata, in un climax grottesco e incivile, a raggiungere altre quote di gravità, qualora non foste intervenuti ponendo un ragionevole freno alle sue manie di grandezza e onnipotenza.
Si aprono due scenari: chi di dovere chiederà alla mia ex moglie se i fatti del 18 marzo, per i quali l'ho querelata, sono reali o meno. Negherà (la prova sta nella lettera di cui parlo in questa comunicazione) e, da ottima madre, toccherà a mio figlio raccontare come sono andate le cose. Oltre a questo, con ogni probabilità, la mia ex signora farà di tutto per sminuire le mie capacità davanti ai bambini, inventando chissà quale altra storia per limitarne i diritti di visita (cosa già successa in passato, da me prontamente lamentata e da voi mai verificata...). Questa, signori, è una donna che fa i reali interessi dei bambini? L'altro scenario: codesta Lodevole Commissione tutoria regionale, compatibilmente con i propri poteri, assegnerà alla mia ex consorte, un'ulteriore termine (auspicabilmente fissato in ragione di 5 giorni) per esprimersi sull'accaduto. Qualora la sua versione non dovesse essere diversa da quella restituita ad oggi, ricorrerò all'aiuto della giustizia ordinaria; dovesse invece ravvedersi, omettendo di sottoporre i bimbi ad interrogatori ben più stressanti di quelli che possono essere effettuati da Voi - i quali non sono tuttavia privi di stress e di fonti di preoccupazione per i minori, valuterò quali misure adottare. C'è ancora chi si ostina, nonostante questa mia disponibilità alla trattativa, che io abbia un conflitto nei confronti della mia ex moglie...
Vi faccio altresì notare che, al rapporto del Signor Garolla in cui cita i fatti del 16 settembre scorso (occasione in cui la mia ex moglie mi ha malmenato davanti ai bimbi) è falso. Quando codesta Lodevole CTR le ha chiesto di pronunciarsi, la mia ex consorte ha detto di essere sotanzialmente d'accordo con quanto scritto dal curatore. Comprova le bugie della signora... Del resto la domanda è sterile, perché il rapporto del curatore è stato allestito ascoltando soltanto la voce della mia ex consorte, ignorando i bambini e il sottoscritto. Come poteva, la mia ex signora, non essere d'accordo con quanto sosteneva senza possibilità che venisse smentita? Che scopo ha avuto chiederle se fosse d'accordo con quanto sostenuto?
Non ritengo necessario fare pervenire questo messaggio al Signor Garolla, ogni tipo di contatto con lui è inutile. Sto ancora (dopo oltre 8 mesi), aspettando risposta alle sue domande.
Con questi due esempi, di certo i più significativi tra molti altri, rimando al mittente le etichette che la mia signora sta facendo di tutto (ormai da anni...) per appiopparmi, ovvero quella del bugiardo manipolatore, soverchiatore ed egoista.
Cordiali saluti.
XXXXXXXXXXXXXXX
PS: Aspetto ancora una presa di posizione da parte della Lodevole Autorità di vigilanza sulle tutele.
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