Da: CdT 24.9.11 pag 9
Governo
Per il Tribunale d'appello tredici giudici supplenti in più
■ Aumentare dagli attuali 12 a 25 il numero dei giudici supplenti del Tribunale d'appello, così da avere un organico pari a quello dei giudici ordinari (pure potenziati con 3 unità dal 1. gennaio). Il Governo, facendo sue le proposte di un'iniziativa parlamentare presentata da Riccardo Calastri (PLRT) e Carlo Luigi Caimi (PPD) nell'ottobre del 2009, propone di potenziare il numero dei giudici supplenti per permettere l'evasione degli incarti, sempre numerosi, pendenti davanti alle diverse istanze del Tribunale di appello. Il CdS non si limita però a prevedere dei «rinforzi»: nell'ambito della pubblicazione dei concorsi per la carica di giudice d'appello supplente propone di inserire una clausola che imponga all'eletto di garantire, quando richiesto dal tribunale, un tempo adeguato da dedicare all'attività di magistrato. Il tutto a vantaggio di una maggiore flessibilità. Anche per questo, si legge nel messaggio, per il Governo è preferibile aumentare il numero dei giudici supplenti, anziché prevedere un potenziamento dei giudici titolari.
Nella direzione di un maggiore impegno dei giudici supplenti andava anche l'iniziativa: la richiesta è che i magistrati dedichino, se richiesti dal tribunale, almeno un certo numero di giornate di lavoro all'anno per l'attività di supplenti. Per il Governo questa soluzione non dev'essere alternativa all'aumento del numero dei giudici supplenti, ma complementare. Da qui l'invito a dar seguito ad entrambe, inserendo per la seconda una disposizione specifica nella Legge sull'organizzazione giudiziaria. «La combinazione delle due misure - rileva il CdS - consente una maggiore flessibilità al Tribunale d'appello, permettendo così di attribuire un numero maggiore di supplenti alle camere con il più grande carico di lavoro che trattano le controversie del diritto civile e del diritto pubblico e di fare in modo che questi possano trattare un numero sufficiente di incarti». La ripartizione dei giudici supplenti, ricorda il CdS, è di competenza del Tribunale d'appello; per legge, tuttavia, almeno 6 devono essere attribuiti al Tribunale penale cantonale. Il Governo propone di introdurre una norma simile anche per la Corte di appello e di revisione penale. Ipotizzando che i 13 giudici in più dedichino, come gli attuali, una quindicina di giorni l'anno all'attività, la maggior spesa sarebbe di circa 170 mila franchi annui.
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