Presso la Pretura di Mendrisio Sud, dopo 7 anni dalla separazione e dopo 5 anni da quando il padre ha chiesto il divorzio, padre oramai esasperato da una procedura di divorzio infinita, con conseguenti importanti problemi di salute, ridotto ad un passo dalla rovina economica.
Il Pretore di Mendrisio Sud avv Pusterla, nonostante numerosi certificati medici di medici diversi comprovanti lo stato di salute del padre a seguito del quale, per non crollare sotto il peso della famigerata fabbrica del divorzio, ha dovuto ridurre (con certificato medico) la sua attività lavorativa al 70 %, gli è stato imputato un reddito ipotetico al 100%. Ne consegue che paga alimenti alla moglie e ai due figli presso la madre come se guadagnasse 8'300 fr mensili benché ne guadagna 2000 fr in meno! egli ha ricorso al Tribunale d'Appello che dopo 7 mesi ha confermato la decisione del Pretore di Mendrisio, anche perchè non è stata fatta al padre una perizia medica giudiziaria.
Negli ultimi giorni al padre (il quale vive con una figlia che dovrà iniziare nei prossimi mesi l'università oltr'Alpe), per dei debiti accumulati dall'imputazione di questo guadagno virtuale, gli è stata pignorata la sua metà della casa attribuita alla moglie (da cui è separato da ben 7 anni e da 5 non riesce a divorziare) sebbene proprietario al 50 %.
La madre, 43 anni, convive dal 2007 e lavorava anche in nero, con un figlio di 13 anni, può stare a casa al 50 % per occuparsi del figlio fino al compimento dei 16 anni... Inoltre, ella per concedere il divorzio al padre pretende alimenti a vita!
In un'altra recente sentenza del Pretore avv Pusterla, ha sentenziato che la madre non ha soldi (né ora né in futuro) per aiutare economicamente la figlia per gli studi universitari, la ragazza di 21 anni dovrà pertanto andare a lavorare durante gli studi universitari e/o richiedere una borsa di studio o un prestito allo Stato. Il padre dovendo pagare alla madre 1371 fr al mese (oltre agli alimenti per il figlio di 13 anni), stabiliti sulla base di un reddito presunto che in realtà non guadagna affatto) non avrà nulla per sostenere la figlia. Padre e figli maggiorenni ridotti in povertà e alla rovina economica dai Giudici ticinesi.
Insomma, prima viene il mantenimento della madre ed il figlio minorenne, e poi, se avanzano soldi, la figlia maggiorenne...Questa è la legge e la prassi giuridica messa in atto dai Giudici (da quelli del Tribunale federale di Losanna e in Ticino dai 3 Giudici del Tribunale d'Appello della I Camera Civile).
La tutela della madre di 43 anni ha la priorità sul futuro dei figli... Ma la morale, l'etica e i doveri della genitorialità sono un'altra cosa...
Vi terremo informati sull'evoluzione di questa "storia ticinese" per cui l'applicazione della "Giustizia" da parte del Pretore e dei Giudici ticinesi sta ditruggendo e portando sul lastrico e alla rovina quel che resta dell'ennesima famiglia (padre e figli) del Canton Ticino.
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