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Richiesta SUPERCAUTELARE per il divieto di espatrio dei miei figli (su decisione Avv.Pedrotti)

Il nostro associato ci comunica che nonostante l'urgenza, il pretore era assente e nessuno lo ha ricontattato dalla pretura... Di seguito potete leggere la richiesta urgente consegnata l'11 giugno 2009 al Pretore avv Matteo Pedrotti di Lugano.

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                                                                           Raccomandata a mano

                                                                           Spettabile Pretura,  Sez.6
                                                                           Via Bossi
                                                                           6900 L U G A N O

Richiesta SUPERCAUTELARE per il divieto di espatrio dei miei figli (su decisione Avv.Pedrotti).

Egregio  Pretore Avv.Pedrotti,
sono stato informato dal mio legale Avv. S. C. di quello che ritengo l'ennesimo sopruso nei miei confronti quale padre biologico dei bimbi A. 2001, K. 2002 e K. 09.12.2003, avuti da mia moglie K. di origine tailandese.
In effetti la madre  con il suo compagno Sig. E. P., stanno letteralmente facendo ciò che vogliono con la mia prole e la figura del padre, come al solito alle nostre latitudini, viene completamente azzerata e  trascurata in ogni fatto concreto.

Solo questa settimana sono venuto a conoscenza della decisione di recarsi in Tailandia per circa un mese a partire da questo sabato  13 giugno, senza alcun preavviso e senza consultarsi precedentemente con me da parte di mia moglie o del suo legale, ben sapendo che per un volo intercontinentale non si riserva il giorno stesso!

Da mesi non vedo regolarmente i miei figli e, le ultime due occasioni di ritiro dei bambini alla casa S. Elisabetta, mi sono trovato con i bambini consegnati al Tennis Club di Agno senza preavviso!

Mi chiedo cosa stia facendo in tal senso la CTR6 di Agno, che non è intervenuta una volta su mie indicazioni ma, d'accordo con l'UFaM, preferisce far svagare i bambini invece di ripristinare un normale contatto con il  padre!

Possibile che mia moglie ed il suo compagno possano decidere in toto sui figli miei e di K., e che nonostante le violenze subite ed il plagio verso i miei figli da parte del convivente di mia moglie, tutto sia concesso a questi signori, anche lasciare in arretrato le casse malattia con i bambini all'estero magari non coperti in caso di bisogno ma partire lo stesso?

Mi chiedo se l'autorità abbia a cuore i bambini od il benessere di mia moglie solamente, facendo piombare in miseria e privando di ogni diritto lasciando solo i doveri al padre...vergognoso in una società dove la democrazia e la parità di diritti è proclamata e l'autorità parentale congiunta è già in fase di attuazione!

Mi chiedo oltremodo il Sig. E. P., che risultava o risulta in carenza beni, come si possa permettere di spostarsi con mia moglie e tre figli a carico in Tailandia con un costo ben superiore ai 10'000.- franchi, ma non risulta mica senza quasi salario, però può acquistare a leasing una BMW 530 touring del valore di oltre 70'000.-franchi e fare delle vacanze così esose, mentre io non riesco più a fare a capo alle spese di mantenimento e rischio un tracollo finanziario?

Possibile che non vengano chiarite queste posizioni?

In ogni caso, dato che con la Tailandia non vige, a mia conoscenza, alcun accordo di estradizione nel caso i miei figli non vengano più riaccompagnati in Svizzera,

  MI OPPONGO CON TUTTE LE MIE FORZE ALLA PARTENZA DEI BAMBINI DAL SUOLO ELVETICO E CHIEDO IN VIA SUPERCAUTELARE IL RITIRO DEI DOCUMENTI FINO A CHIARIMENTO DELLA SITUAZIONE, IN ALTRO MODO GIÀ DA ORA RITENGO LEI, Avv.PEDROTTI, NELLA SUA FUNZIONE DI PRETORE E LO STATO DEL CANTON TICINO Da CUI DIPENDE, RESPONSABILI DEL POSSIBILE MANCATO RIENTRO IN SVIZZERA DEI MIEI FIGLI E PARITEMPO RESPONSABILI FINANZIARI PER LE EVENTUALI SPESE DI RICERCA E DI RIENTRO CAGIONATE DALLA SUA (A PARER MIO) PRECIPITOSA DECISIONE.

Decisione peraltro caldeggiata pure dall' UFaM che valuta migliore per il bene dei figli, un mese di ferie, che una frequentazione del padre che non avviene da troppo tempo per motivi non dipendenti dal padre stesso, fattispecie un negato diritto alla crescita ed al benessere dei figli con il genitore, come da obblighi di convenzioni ratificate dal nostro paese a livello europeo, che a quanto pare non vengono molto rispettate in Ticino!

Attendo, sempre fiducioso, pur se molto deluso dal nostro sistema giudiziario, un intervento immediato e concreto come attendo di poter frequentare ed educare i miei figli che al momento lo Stato mi ha tolto !

Distinti saluti                                                                                                              Marco Lovatti

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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