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Vorrebbe portare con sé suo figlio un paio di giorni in vacanza d’estate, ma lei non vuole...

Un mio conoscente, padre di un bellissimo bimbo di 3 anni e mezzo, vorrebbe iniziare ad avere con sé suo figlio almeno ogni tanto per più di forse 8 ore, in particolare durante le vacanze estive per almeno un paio di giorni. Ha iniziato a dirlo alla madre, la quale si è andata ad “informare legalmente”: lui non può farlo, non può uscire dalla Svizzera un paio di giorni col bambino e portarlo in Italia a 3ore d'auto dal Ticino per farlo vedere al nonno e agli zii. Soprattutto il suo NO è sostenuto dall’idea di quello che è successo alle povere piccole gemelline Alessia e Livia che purtroppo stanno ancora cercando.

Inoltre per rafforzare la sua tesi, il bambino non è abituato a stare più di tanto col papà e non potrebbe essere quotidianamente allattato: non l’ha mai fatto, si è giustificata.

Se si parte dall’ultimo presupposto, allora perché uno non ha mai fatto una cosa non la farà mai? Inoltre, anche in vista di questo naturale desiderio di un padre di passare la bellezza di 3 giorni assieme a suo figlio, non sarebbe giusto dargli la possibilità di iniziare ad abituare il bambino a un piccolo distaccamento dalla madre? E per piccolo distaccamento intendo una notte da passare col papà!È un suo diritto! E 2 o 3 giorni in una località estremamente vicina, se pur estera, non aiuta le cose? In caso che il bimbo senta nostalgia, lui è disposto a riportare a casa prima il piccolo: in sostanza questo papà non è un mostro come non lo sono tanti altri padri!

È possibile che ai padri vengano negate anche queste piccole gioie? Questo non va bene e dev’essere cambiato, prima che nella legge nel cuore delle care mamme! Non trovo sano, senza più che valide motivazioni, assumere questo atteggiamento! Madri, che vi hanno fatto di tanto male per negare queste cose? Vi credete migliori di loro? Forse non sono stati i compagni migliori di questo mondo ma ciò non significa che non possano essere dei buoni padri! E se si nega a un padre SANO ed EQUILIBRATO la possibilità di fare a sua volta il genitore (oltre che la banca), allora non siete delle buone madri: è una cosa che dice spesso mia madre, una donna divorziata, che non si è mai comportata così.

Spero che la legge possa aiutare i genitori ad essere genitori migliori; e questo lo penso per entrambe le parti.

Lilly  

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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