Riceviamo e pubblichiamo la e-mail di riflessioni di un un padre separato in fase di divorzio.
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Divorziato, attualmente separato e in fase di divorzio dal secondo matrimonio, 3 figli maschi minorenni, ho provato direttamente sulla mia pelle le cosiddette "gioie del matrimonio", ed ancora ci sto in mezzo.
Nuovamente mi tocca ingiustamente subire arroganza e prepotenza dalle due stupende madri che,
molte gioie, hanno poi comodamente trovato sostegno e protezione in un sistema legale, in un diritto matrimoniale, profondamente ingiusto, amorale, quando non immorale, di parte, che di fatto fa coincidere
i diritti dei figli con i bisognucci egoistici personalissimi della madre, che alla madre, come ai figli capricciosi e viziati "del giorno d'oggi" (bambini istruiti cioè più che altro dalla pubblicità, dalla TV, dai video giochi, educati esclusivamente ai propri diritti e poco o niente ai doveri verso la comunità quantomeno d'appartenenza, o al rispetto altrui, farciti di psicologismi vittimizzanti da utilizzare ad hoc quali alibi) promette solo diritti e libertà da qualunque dovere. Apologia del tradimento dei doveri coniugali e genitoriali voluti e liberamente assunti, quando non dell'adulterio legalizzato! Apoteosi della miseria!
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