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Idoneità dei candidati alle elezioni di aprile: riflessioni di un lettore sulla lobby degli avvocati

Da: La regione 18.3.11 pag 45 Le Opinioni

Idoneità dei candidati alle elezioni di aprile

ARMIN HUBELI,LUGANO

Ho seguito la diatriba relativa all’idoneità di candidati con precedenti penali. Ho constatato come la maggior parte delle accuse sia in relazione ad infrazioni alle norme di circolazione.

Non voglio in nessun modo ridimensionare né la gravità né le responsabilità di ciascuno anzi, magari leviamo loro la patente a vita ma, in fondo, cosa possiamo desiderare dai candidati? Oltre possibilmente alle capacità necessarie pretendo innanzitutto delle qualità etiche, senso della giustizia (che non è conoscenza dei codici) e di sicuro libertà di giudizio che presuppone indipendenza dalle varie lobby! Vorremmo inoltre candidati che non abbiano tornaconti personali dalle loro cariche politiche e a questo punto la scelta si fa veramente difficile.

Spero di non scandalizzare nessuno dicendo che lievi infrazioni alle norme di circolazione mi disturbano molto ma molto meno che lo sfruttare il proprio peso politico per ottenere indebiti vantaggi personali, trattamenti di favore, anche e persino dall’amministrazione pubblica.

Se ci sono trattamenti di favore è chiaro che ci sono anche delle vittime, gente che viene coscientemente danneggiata e non solo finanziariamente. Chi ha avuto esperienze con pratiche edilizie, di carattere fiscale ecc. trovandosi magari quale controparte avvocati nonché politici “non più che corretti” sa esattamente di cosa parlo.

Perché non combattere i conflitti d’interesse e le mele marce cominciando dalla lobby degli avvocati? C’è qualcuno che pensa veramente che la coscienza civica degli avvocati sia tale da giustificare il loro sovrannumero rispetto a tutte le altre categorie? Ci sono sicuramente valenti avvocati che non abbisognano di alte cariche politiche per compensare eventuali altre lacune . 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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