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LA VITA È BREVE, TRADIR CONVIENE?

Da: CdT, 8.11.10 pag 40

IL CAPPELLO A SONAGLI EROS COSTANTINI
LA VITA È BREVE, TRADIR CONVIENE?
 

Parità quasi raggiunta in fatto di tradimenti o di corna se preferi­te. Lo afferma nientemeno che uno studio dell'Università di Ber­na: il 46% degli uomini sposati o in coppia non sanno assolutamente sottrarsi dal cer­care altrove, fosse solo per una scappatel­la; le donne seguono quasi a ruota con il 42% di tradimenti. Nella maggioranza dei casi i partner non sapranno mai di quella infedeltà: pertanto si può anche presume­re che la fedeltà è quando non ti scoprono. A stimolare ancor più questi incontri rav­vicinati sleali, tradimenti, avventure o sem­plici curiosità, ci si è messa anche la Ashley Madison, società americano-canadese che si definisce «Social network per chi vuol tra­dire». Nella Svizzera tedesca suscitano po­lemiche in vari ambienti i suoi spot pub­blicitari il cui slogan è «Live is short, have an affair», suppergiù come dire «la vita è corta, offriti un'amante». Invito rivolto sia a lui che a lei. Non si parla mai di adulte­rio, parola considerata ormai desueta. Gli iscritti al sito, tassativamente maggiorenni e in genere con un rapporto di coppia, so­no almeno sette milioni, così la varietà dei ricercatori di sensazioni nuove offre la pos­sibilità di trovare qualsiasi genere di rela­zione. L'idea base della Ashley Madison è che fedeli sono soltanto quelli a cui man­ca l'occasione di non esserlo. Stando a psi­cologi, sociologi e terapisti di coppia di Zu­rigo e Basilea, la verità è che la fedeltà è una specie di muscolo, e bisogna tenerlo in esercizio ogni giorno, se non si vuole ritro­varlo atrofizzato al momento del bisogno. Concordano quasi nell'aggiungere: a esse­re sinceri, quando uno si sente infedele non è per un attimo di cedimento (anche se ge­nerosamente la si chiama sbandata) ma perché i germi di quell'infedeltà lavorava­no da tempo in segreto. Benché sia innega­bile che viviamo dentro un mare sempre più grande di infedeltà e tradimenti (pa­rentali, politici, finanziari, amorosi) di pro­messe non mantenute, di giuramenti vio­lati, parlando però spesso di una virtù e di una morale che appare quasi irraggiungi­bile. Perché essere fedeli, infatti, è qualco­sa che impegna su due fronti, quello della naturale inclinazione e quello della scelta morale. Ed è appunto l'infrazione dell'aspet­to morale che stizzisce e finanche indigna varia gente.
Come, a sorpresa per certuni, il consigliere nazionale UDC Toni Bertoluzzi che quali­fica quella pubblicità di «irresponsabile, poiché in un momento d'instabilità gene­rale spinge al disprezzo e all'indifferenza
morale della società». Gli specialisti di cop­pia non esitano nel porre in guardia chi ri­tiene di abbordare il tradimento in manie­ra banale, specialmente se la coppia è an­cora sentimentalmente ben affiatata: l'ap­prendere di essere stati traditi per certi co­niugi o partner è come essere travolti da uno tsunami emozionale. Anche se è vero l'aumento di coppie (ma qui i due coniugi sono coinvolti, non solo uno) cosiddette «aperte» e scambisti che riescono perfino a trovare in questo genere di multievoluzio­ni un collante sesso-emozionale che rende l'unione sopportabile. Constantin Dietrich, responsabile europeo di Aschley Madison, respinge ogni sospetto o accusa di essere un Terminator di coppie: «Chi sta bene assie­me e non sente pruriti o stimoli di cercare novità al di fuori, non rischia nulla, sono immunizzati contro la nostra pubblicità». Lui e i suoi colleghi/e di azienda non capi­scono perché ci si ostini a considerare amo­re solo quello immaginato come sublime, infinito, mentre la vita cambia, noi cam­biamo, il mondo cambia. Troppe volte, di­cono, per quanti sforzi si faccia, si può of­frire solo un'illusione di onestà. E allora, il­lusione per illusione, tanto vale spassarse­la in incognito. Cinici, scettici o razionali? Boh!

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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