Riceviamo e-mail inviata dal padre al curatore educativo Garolla, con copia alla CTR 8, che pubblichiamo.
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Egregio Signor Garolla,
La perizia sulle capacità genitoriali non ha nulla a che vedere con la necessità, per i bambini, di non dovere subire sulle proprie spalle le angherie della madre rivolte a me. Sono costretto, nonostante la mia ennesima dimostrazione di buona volontà, a comprendere che la mia ex moglie non voglia fare nulla per migliorare lo stato di salute dei nostri figli.
È pure osservabile, da simili reazioni, che la stessa non abbia ancora capito quali siano i suoi diritti e quali invece i suoi doveri. Mi aspetto che non sia necessaria una perizia sulle capacità genitoriali per identificarli.
Chiedo quindi che la CTR ci convochi quanto prima, possibilmente entro la fine di questa settimana, per impedire che questa situazione si protragga ulteriormente.
Sono felice che i bambini vadano al mare. Non sono affatto soddisfatto che io lo sappia solo dopo. Per quanto mi riguarda, mi oppongo a questa vacanza che, tra l’altro, appare poco necessaria, poiché partiranno nuovamente tra un mese.
È opportuno che i bambini sentano l’amore materno e quello paterno, piuttosto che avere la continua sensazione di essere collocati presso terzi.
Poiché non posso permettermi di chiamare cellulari italiani, saranno i bambini a chiamare me ogni giorno, secondo le due fasce orarie stabilite.
Vi faccio inoltre presente che xxxxxxxx mi ha riferito, in lacrime, di avere chiesto alla madre di telefonarmi. La risposta è stata: “no perché sto stirando”. Terminato di stirare, xxxxxxxx ha reiterato la domanda, ottenendo come risposta: “no, perché ora il papà non ti risponde”.
Credo che a questo punto una convocazione da parte della CTR sia quanto meno necessaria. Qualora non dovessero esserci sensibili miglioramenti, mi attendo che ne avvenga un’altra, in presenza dei bambini.
Per quanto attiene agli assegni per xxxxxxxx: è vero che mi ha spedito mesi fa copia del libretto di famiglia. È altresì vero, come sto dicendo da mesi alla mia ex moglie, che tale copia è stata smarrita. Ne ho chiesta un’altra, che non vuole darmi.
Pretende che io le dia CHF 200.-- al mese, da dicembre ad oggi, per consegnarmi copia del certificato. Oppure, come mi è stato riferito, che io le faccia versare gli assegni dal mio datore di lavoro, inducendolo a pensare che io non le corrisponda quanto dovuto.
La mia ex moglie ha già messo a dura prova la mia reputazione; questo non glielo concedo. Mi dia il libretto di famiglia e avrà quanto le spetta.
La ringrazio comunque per il suo intervento.
Cordiali saluti.
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