Da: www.ladige.it 5.12.10 (link all'articolo) [Confronta con quanto avviene in Ticino]
TRENTO - La madre di un bimbo trentino ha denunciato all'Ordine dei medici lo psichiatra che, dopo un colloquio durato appena 45 minuti, ha redatto una perizia in base alla quale la Corte d'appello ha sottratto il bimbo di 4 anni alla donna.
Lo denuncia Paolo Roat del Comitato dei cittadini per i diritti umani. Ma ecco il racconto della madre: «Sono una mamma di quattro figli. Il più grande è un adolescente, il secondo frequenta le elementari, il terzo ha 4 anni e l'ultimo figlio ha meno di un anno. Alcuni anni fa ho lasciato il mio ex marito e in seguito ho iniziato una relazione con il mio attuale compagno da cui ho avuto l'ultimo figlio. Non ho mai negato al padre la possibilità di vedere suo figlio, aveva ampie possibilità di visita e poteva vederlo quando voleva, ma purtroppo lui ha deciso di chiedere che il bambino vivesse con lui. In primo grado il tribunale ha ritenuto che il terzo figlio dovesse restare con la sua famiglia ma in appello il giudice ha chiesto una perizia psichiatrica. E qui è iniziato il mio incubo. Gli psichiatri, uno nominato dal tribunale e uno pagato dal mio ex marito, mi hanno visitato assieme. Nel corso della visita, che è durata soltanto 45 minuti, avevo addirittura in braccio mio figlio appena nato. Come possono due persone emettere una sentenza talmente negativa in così poco tempo?» Non sarebbe questo il primo casa di psichiatra denunciato: «Un papà ci ha riferito di essere stato visitato da uno psichiatra trentino che in qualità di ctu si è presentato in pantaloncini corti e ciabatte».
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