Da: La regione, 23.07.07, pag 11 (Versione pdf)
È finita, come era facile prevedere, in un pesante scontro finanziario la delicata vicenda che ha visto protagonisti una famiglia residente nel comprensorio cittadino da un lato e la Commissione tutoria regionale 8 (Ctr 8) di Pregassona all'altra.
Del caso il nostro giornale si era occupato a più riprese, raccontando il percorso doloroso di questa famiglia che, dopo l'intervento della Ctr 8 su segnalazione di operatori sociali scolastici per una presunta trascuratezza dei genitori nei confronti di figlio e figlia, si era vista sottrarre i due bimbi per intervento della stessa Commissione tutoria.
Dopo un accertamento svolto dal suo membro permanente, la Ctr 8 aveva infatti denunciato al Ministero pubblico presunti, pesantissimi abusi subiti in famiglia dai due piccolini. E con la denuncia aveva sottratto alla custodia parentale sia la bimba sia il bimbo.
Da lì prese avvio una lunga odissea che vide genitori e figli separati per un lunghissimo periodo (addirittura senza possibilità di contatti per mesi e mesi). L'inchiesta penale sfociò però in un abbandono da parte del magistrato, anche in ragione delle modalità con cui erano state raccolte le testimonianze dei due piccini da parte della rappresentante della Ctr 8.
Ora, da poco tempo, la famiglia ha potuto finalmente ricongiungersi.
Come è nel loro diritto, scagionati da ogni accusa, i genitori hanno inoltrato una domanda di risarcimento danni al Municipio di Lugano, in quanto ente pubblico cui soggiace la Ctr 8. Vistasi respingere in prima istanza la pretesa (oltre 600 mila franchi, di cui 164 mila per le spese di patrocinio legale, 200 mila per torto morale, 160 mila per indennità di perdita di guadagno e oltre 78 mila per spese di procedura), la famiglia ha ora citato il Comune dinanzi alla Pretura di Lugano.
Esaminata tanto dal servizio giuridico comunale che dall'assicurazione di responsabilità civile del Comune, il Municipio - «non intravedendo nell'operato della Ctr 8 alcuna negligenza o comportamento scorretto tali da giustificare l'accoglimento di una richiesta di risarcimento danni» - è convinto che la richiesta sia priva di fondamento e che quindi vada respinta integralmente. Per questo chiede oggi al Legislativo l'autorizzazione a stare in lite con i genitori. La Città rilancia persino, visto che vanta oltre 50 mila franchi nei confronti dei genitori dei due bimbi. Le spese di collocamento nei diversi istituti che li hanno ospitati per legge dovrebbero cadere sulle spalle di mamma e papà, i quali però, ben comprensibilmente, considerano questa spesa una beffa che si somma al danno subìto. Ragione per cui si sono sempre rifiutati di pagare le spese per un allontanamento forzato dei loro figli che essi considerano ingiusto e arbitrario. Così come non intendono pagare gli oltre 4 mila franchi per l'onorario di una delle perite chiamate dalla Ctr 8 ad esprimersi sulla loro capacità genitoriale. DF
Commenti