Decisioni illegali, abusi sistematici,vessazioni, angherie, rapimenti dei figli sono diventati all'ordine del giorno delle istituzioni cantonali ticinesi con particolare riferimento alle autorità di tutoria. Molti padri ticinesi sono costretti a vivere vittime di queste situazioni con un escalation giornaliera. I padri che si decidono per il divorzio dalle consorti, vengono automaticamente e sistematicamente anche divorziati dai figli. In futuro non permetteremo piu' il divorzio dai nostri figli e faremo in modo che diventi legge e punibile persone o uffici che causano o istigano situazioni come quelle descritte. Ci stiamo organizzando per la piu' grande rivolta dei padri, di tutti i tempi, con un proprio simbolo di contestazione e la medesima entrerà nella storia tanto quanta quella del 68'. Una promessa, non una minaccia.
Si comunica inoltre che il Movimento Papageno sostiene appieno la scelta di Marco Lovatti di mettere in atto uno sciopero della fame ad oltranza, dopo essere stato portato all'esasperazione dagli operatori delle CTR 3 e 6, in quanto non resta oramai altro da fare davanti all'abuso istituzionale e alla totale arbitrarietà delle decisioni messi in atto da autorità tutorie cantonali oramai alla deriva.
E tutto ciò di fronte all'incomprensibile e colpevole indifferenza dei politici e dei Consiglieri di Stato che si giustificano nascondendosi dietro alla "procedura ricorsuale" e alla separazione dei poteri.
Tempo fa, a riguardo delle manifestazioni degli operai delle Officine di Bellinzona, la Consigliera di Stato Patrizia Pesenti asseriva, come riportato da La regione del 17.3.08 a pag. 3, che "Ribellione! È una parola bellissima!" e che "‘Alle Officine una ribellione sacrosanta". Ebbene, lo stesso vale nei confronti dell'autorità tutoria cantonale. Ora basta! Politici intervenite, prima che tanti padri e madri esasperati si ribellino!
Papageno sosterrà coloro che opteranno per simili soluzioni, e farà di tutto per informare i media e le varie associazioni deil resto della Svizzera e delle regioni limitrofe, italiane in particolare.
Per il bene dei nostri figli e per tutelarli da chi li dovrebbe tutelare.
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