Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Testimonianza di una madre: padre poco presente con figlia - chiede aiuto a tutoria, senza risultati

Testimonianza di una madre ricevuta per e-mail, che pubblichiamo.
 
***
Egregio Signor Scardamaglia,
ho appreso solo oggi (tramite mie ricerche internet) dell'esistenza del vostro movimento e me ne felicito.
Più volte mi sono rivolta alla RTSI e ai politici ticinesi per denunciare quello che secondo me era un "disservizio" da parte delle Commissioni Tutorie.
Purtroppo sul vostro sito si parla molto spesso di padri che subiscono decisioni negative e mai delle madri che sono obbligate, proprio perché alcune tutorie le reputanto invincibili, a subire i capricci di un padre che invece del bene di una figlia, mira al proprio bene.
 
In concreto:

Il mio ex-marito nel 2007, per tramite del suo legale, invia una istanza di provvedimenti supercautelari, utilizzando una menzogna come arma. La CTR in base a questa supercautelare, decide di istituire un punto di incontro.. da li inizia l'odissea..
Io che chiedo a gran voce una maggiore presenza del padre nella vita della figlia e lui che puntualmente risponde di non avere tempo, io che mi batto perchè mia figlia ottenga dal padre la giusta attenzione e lui che declina sempre gli impegni, la piccola che desidera che il padre sia partecipe dei suoi interessi e lui che risponde no perchè ha un altra famiglia a cui pensare..
Ho sopportato un ciclo di sedute da uno psicologo, di mediazione alla quale da subito, ero entusiasta ma il mio ex marito purtroppo no, in seguito ha accettato di farne parte. Questo é durato poco, infatti solo dopo tre mesi, non si trova più d'accordo di continuare la mediazione, che a mio parere poteva portare solo benefici. 

Non mi sento una mosca bianca, ma solo una madre che invece di vietare al padre di vedere la bambina, come tante fanno, (senza accorgersi che chi soffre sono solo i figli) chiede a gran voce che lui voglia vederla più spesso, che faccia il padre presente e che si interessi.. ma senza soddisfazioni per la piccola, che continua ad avere un padre unicamente nei week-end di sua spettanza. Infatti in settimana non chiama mai, non si fa mai vedere, ecc...
 
Lui ha vietato alla piccola di avere altri interessi durante i suoi week-end.. niente compleanni di amichette, niente feste, niente altri interessi (sport, hobby) in quanto "quando la bambina è con lui è con lui e basta".. e la piccola soffre perchè si rende conto di essere "un peso", un pacchetto postale e di non avere assolutamente voce in capitolo con suo padre...e di non poter parlare e rendere partecipe il padre dei suoi interessi.
 
Invece leggo che ci sono tanti padri che pagherebbero oro per essere nella situazione del mio ex-marito.. proprio vero, chi ha il pane non ha i denti!!
 
Il mio ex-marito non ha ancora capito che se iniziasse a dialogare con me in maniera costruttiva tutto andrebbe molto meglio e invece continua ad inventare bugie su bugie pur di non avere nessun tipo di rapporto costruttivo.. il che sicuramente non gioca a suo favore.. e soprattutto crea sofferenza in nostra figlia.
 
Inoltre continua a fare pressione "mobbing" sulla bambina dicendo che presto lei potrà decidere chi mandare a cagare, di andare a vivere con lui, e altre frasi che sarò ben lieta di presentarvi nel caso vi interessino.
 
Attualmente sono veramente stufa!! Stufa di subire questa situazione. Fino ad ora per sei anni sono stata io a piegarmi ai suoi voleri e anche dopo l'intervento della tutoria non ho ottenuto nulla di buono!! Vedremo in futuro..
 
Comunque non tutte le madri sono cattive e io ne sono l'esempio.. cosa vuole il mio ex-marito? Io gli do ampio diritto di visita ma lui vorrebbe averla solo quando può lui non quando lo desidera la bambina.. ci vuole equità... lamenta sempre che io vedo la bambina in settimana.. ma è durante i week-end che si possono pianificare le attività da fare assieme, per non far sentire la mancanza di un nucleo famigliare alla piccola..
 
Purtroppo la situazione di genitori divorziati non è facile. Entrambi ci siamo ricostruiti una famiglia, e assieme dobbiamo fare in modo che la bambina continui comunque ad avere due genitori che pensano a lei, si interessano a quello che fa, siano presenti in ogni fase della sua vita, mentre oggi questa parte la faccio esclusivamente io. Lui fa regali, organizza gite, fa sì che i suoi week-end siano comunque divertenti, ma non capisce che quello che manca a nostra figlia è la vicinanza di suo padre, l' affetto e la costante presenza, nel minimo del possibile, di suo papà. Anch'io mi sono ricostruita una famiglia, ho un altro bambino, ma spesso e volentieri io e mia figlia ci prendiamo del tempo tutto per noi, per andare al cinema a fare la spesa e tante altre cose che si possono tranquillamente fare anche con un papà.
 
Spero che questo mio scritto vada in favore di tutte quelle madri che si battono per far sì che il padre non sia soltanto un "pagatore di alimenti" ma un padre vero e proprio, oltre le convenzioni di divorzio, oltre un week-end ogni due, oltre a 4 settimane di vacanza all'anno.. un padre reale, presente e cosciente che la propria figlia sta crescendo e con lei crescono gli interessi.. spero che un giorno lui possa capire che quello che sto chiedendo ora, non lo faccio per intralciare la sua vita, ma per rendere felice nostra figlia.
 
Grazie per l'attenzione e resto a disposizione. 

Nome e Cognome della madre

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli