Più volte mi sono rivolta alla RTSI e ai politici ticinesi per denunciare quello che secondo me era un "disservizio" da parte delle Commissioni Tutorie.
In concreto:
Il mio ex-marito nel 2007, per
tramite del suo legale, invia una istanza di provvedimenti
supercautelari, utilizzando una menzogna come arma. La CTR in base a
questa supercautelare, decide di istituire un punto di incontro.. da li inizia
l'odissea..
Io che chiedo a gran voce una maggiore presenza del
padre nella vita della figlia e lui che puntualmente risponde di non
avere tempo, io che mi batto perchè mia figlia ottenga dal padre la
giusta attenzione e lui che declina sempre gli impegni, la piccola che
desidera che il padre sia partecipe dei suoi interessi e lui che
risponde no perchè ha un altra famiglia a cui pensare..
Ho
sopportato un ciclo di sedute da uno psicologo, di mediazione alla
quale da subito, ero entusiasta ma il mio ex marito purtroppo no, in
seguito ha accettato di farne parte. Questo é durato poco, infatti solo
dopo tre mesi, non si trova più d'accordo di continuare la mediazione,
che a mio parere poteva portare solo benefici.
Non mi sento una
mosca bianca, ma solo una madre che invece di vietare al padre di
vedere la bambina, come tante fanno, (senza accorgersi che chi soffre
sono solo i figli) chiede a gran voce che lui voglia vederla più
spesso, che faccia il padre presente e che si interessi.. ma senza
soddisfazioni per la piccola, che continua ad avere un padre unicamente
nei week-end di sua spettanza. Infatti in settimana non chiama mai, non
si fa mai vedere, ecc...
Lui ha vietato alla piccola di avere
altri interessi durante i suoi week-end.. niente compleanni di
amichette, niente feste, niente altri interessi (sport, hobby) in
quanto "quando la bambina è con lui è con lui e basta".. e la piccola
soffre perchè si rende conto di essere "un peso", un pacchetto postale
e di non avere assolutamente voce in capitolo con suo padre...e di non
poter parlare e rendere partecipe il padre dei suoi interessi.
Invece
leggo che ci sono tanti padri che pagherebbero oro per essere nella
situazione del mio ex-marito.. proprio vero, chi ha il pane non ha i
denti!!
Il mio ex-marito non ha ancora capito che se
iniziasse a dialogare con me in maniera costruttiva tutto andrebbe
molto meglio e invece continua ad inventare bugie su bugie pur di non
avere nessun tipo di rapporto costruttivo.. il che sicuramente non
gioca a suo favore.. e soprattutto crea sofferenza in nostra figlia.
Inoltre
continua a fare pressione "mobbing" sulla bambina dicendo che presto
lei potrà decidere chi mandare a cagare, di andare a vivere con lui, e
altre frasi che sarò ben lieta di presentarvi nel caso vi interessino.
Attualmente
sono veramente stufa!! Stufa di subire questa situazione. Fino ad ora
per sei anni sono stata io a piegarmi ai suoi voleri e anche dopo
l'intervento della tutoria non ho ottenuto nulla di buono!! Vedremo in
futuro..
Comunque non tutte le madri sono cattive e io ne sono
l'esempio.. cosa vuole il mio ex-marito? Io gli do ampio diritto di
visita ma lui vorrebbe averla solo quando può lui non quando lo
desidera la bambina.. ci vuole equità... lamenta sempre che io vedo la
bambina in settimana.. ma è durante i week-end che si possono
pianificare le attività da fare assieme, per non far sentire la
mancanza di un nucleo famigliare alla piccola..
Purtroppo la
situazione di genitori divorziati non è facile. Entrambi ci siamo
ricostruiti una famiglia, e assieme dobbiamo fare in modo che la
bambina continui comunque ad avere due genitori che pensano a lei, si
interessano a quello che fa, siano presenti in ogni fase della sua
vita, mentre oggi questa parte la faccio esclusivamente io. Lui fa
regali, organizza gite, fa sì che i suoi week-end siano comunque
divertenti, ma non capisce che quello che manca a nostra figlia è la
vicinanza di suo padre, l' affetto e la costante presenza, nel minimo
del possibile, di suo papà. Anch'io mi sono ricostruita una famiglia,
ho un altro bambino, ma spesso e volentieri io e mia figlia ci
prendiamo del tempo tutto per noi, per andare al cinema a fare la spesa
e tante altre cose che si possono tranquillamente fare anche con un
papà.
Spero che questo mio scritto vada in favore di tutte
quelle madri che si battono per far sì che il padre non sia soltanto
un "pagatore di alimenti" ma un padre vero e proprio, oltre le
convenzioni di divorzio, oltre un week-end ogni due, oltre a 4
settimane di vacanza all'anno.. un padre reale, presente e cosciente
che la propria figlia sta crescendo e con lei crescono gli interessi..
spero che un giorno lui possa capire che quello che sto chiedendo ora,
non lo faccio per intralciare la sua vita, ma per rendere felice nostra
figlia.
Grazie per l'attenzione e resto a disposizione.
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