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Il divorzio, i figli e gli avvocati

Da: CdT 19.11.11 pag 34 Lettere & Opinioni

Sono un genitore divorziato, padre di figli che riesco a vedere solo quattro giorni al mese, come voluto dalla mia ex coniuge e dal pretore. Come tale, mi dispiace leggere la presa di posizione del presidente dell'Ordine degli avvocati del Canton Ticino (OATI) nel vostro approfondimento, apparso lo scorso 11 novembre nella sezione «Primo piano». 

Consultando il sito di AGNA, pare che lo stesso codice fosse stato preventivamente sottoposto all'Ordine e, pare, che non vi sia mai stata risposta: come mai l'avvocato Canevascini, e l'Ordine, decidono di farlo solo ora e dopo che tutti noi veniamo a conoscenza di questa lodevole iniziativa delle due associazioni? Personalmente ritengo che un ruolo più attivo da parte degli avvocati nel far capire alle coppie che divorziano, il dolore che viene procurato ai figli negando loro improvvisamente il contatto con uno dei due genitori, solo per una egoistica vendetta, sarebbe certamente benemerito. Purtroppo duole constatare che proprio il presidente dell'OATI sia disposto ad «essere spietato» se un cliente glielo chiede, evidentemente infischiandosene di tale dolore, fa immediatamente sorgere il dubbio che, invece, faccia molto, ma molto bene alla parcella degli avvocati. E non mi si venga a dire che gli avvocati perderebbero la loro indipendenza: tra le mie conoscenze vi sono anche coppie che volevano divorziare e si erano già accordate su tutto, in maniera molto civile: sono andate dai rispettivi avvocati e hanno litigato. Cosa vuol dire ciò? Che sono stati i clienti a chiedere la spietatezza al loro avvocato? O invece non sono stati gli avvocati a imporre la loro «indipendenza»? Invito l'avvocato Canevascini, e tutti gli altri avvocati, a voler riflettere molto approfonditamente prima di accettare un cliente che chiede la spietatezza nei confronti del coniuge, quando vi sono dei bambini. Se si vuole litigare sui soldi, che lo si faccia, ma teniamo presente che non possiamo portarceli di là…...
Lettera firmata,
Mendrisio
(per motivi di tutela della privacy la lettera è pubblicata in forma anonima)

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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