Da: CdT 6.6.09 pag 13
Condanna per Enderlin
Al tribunale di Como 4 anni per frode fiscale
Paola PioppiL’avvocato e consigliere comunale luganese nega ogni addebito ma il giudice lo riconosce colpevole di aver emesso false fatture per prestazioni mai svolte. Tra i suoi clienti noti personaggi dello spettacolo
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COMO Una carriera folgorante nel mondo della finanza (e della politica): a soli 37 anni, l’avvocato luganese Davide Domenico Enderlin «junior», consigliere comunale nelle file del PLR, è considerato un punto di riferimento per la sua preparazione e il suo intuito.
Tuttavia ieri in Tribunale a Como, il giudice monocratico lo ha condannato a quattro anni di reclusione per il reato di frode fiscale. Sentenza a cui sono applicate inoltre una serie di pene accessorie, tra cui ammende.
Il professionista ticinese era accusato dalla Procura di Como di aver emesso fatture false per operazioni inesistenti, e di avere utilizzato fatture false. Anche in questo caso per transazioni che gli accertamenti hanno rivelato non essere mai avvenute. Le imputazioni ruotavano attorno alla documentazione fiscale emessa tra 2002 e 2004, per una somma totale di oltre 400 mila euro. Il tutto riconducibile a prestazioni professionali mai svolte.
L’ambito di consulenza di Enderlin di questi ultimi anni, si lega molto al mondo della spettacolo e dello star system italiano o comunque operante in Italia: tra i testimoni chiamati a processo, c’era infatti anche Raul Cremona, noto al pubblico come «Mago Oronzo», che sarebbe stato cliente di Enderlin per una consulenza promozionale legata alla sua attività. Il suo lavoro consisteva inoltre in studi di fattibilità, consulenze e incarichi, per cui erano richieste competenze di estrema specializzazione.
Secondo la Procura, si trattava di consulenze svolte dallo stesso Enderlin, mentre i difensori ne hanno sempre sostenuto l’innocenza e la totale estraneità ai capi di accusa.
Al termine del processo, che si è protratto per parecchie udienze, con passaggi estremamente tecnici e complessi, il pubblico ministero Giuseppe Rose aveva chiesto due anni di condanna. Una quantificazione ritenuta non congrua dal giudice Luisa Lo Gatto che, stabilendo la penale responsabilità dell’imputato, ha ritenuto le colpe dell’avvocato elvetico più gravi e ha disposto la condanna a 4 anni.
Si tratta comunque di un primo grado di giudizio che verrà certamente appellato e che, in ogni caso, beneficia dell’indulto che annulla tre anni di condanna, essendo i fatti contestati antecedenti il 2006.
Enderlin risulta attualmente, tra i vari incarichi, amministratore della Screen Service Broadcasting Technologies Spa di Brescia, che opera nel settore delle infrastrutture per comunicazioni. Nel 2008 è stato eletto in Consiglio comunale a Lugano dove ha «rimpiazzato» suo padre, Davide Enderlin sr. In precedenza è stato anche vice-presidente de FC Lugano.

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