Allo sportello si è presentata la stagista Stefania Martinez che ci ha detto di dovere chiedere l'autorizzazione ad un superiore. Le è stato chiesto di volere depositare il dossier su un tavolo e che restasse visibile per tutto il tempo a lei necessario per parlare con il suo responsabile... ha detto "sì..." sorridendo e ha richiuso lo sportello senza dare seguito alla richiesta.
Dopo 10 minuti (!) si è ripresentata la stagista (non il responsabile che le ha impartito le istruzioni del caso) dicendo che non è possibile farlo, che il martedì e il giovedì sono giornate previste per le udienze, che il presidente supplente avv. Alfio Mazzola deve esserne prima informato e che bisogna poi prendere un appuntamento per visionare l'incarto.
Le è stato allora chiesto di attestare e controfirmare ciò sulla comunicazione con cui il nostro membro intendeva avvertire la Commissione cantonale per la protezione dei dati di questo diniego. Facendo un saltino all'indietro e ritraendo le mani la stagista ha detto: "No, non posso".
Pretende, la Commissione tutoria di Pregassona, che si prenda un appuntamento... Già... A cosa serve, così...? È, per l'appunto, l'immediata e inaspettata verifica dell'incarto che dà senso alla stessa...
Commenti