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Da: www.caffe.ch; 5.7.09

Libero D'Agostino

Dopo un lungo braccio di ferro con le commissioni tutorie di Breganzona e di Agno, Marco Lovatti, ispettore assicurativo, di Caslano, da domani, lunedì, comincerà uno sciopero della fame ad oltranza, per poter stare di più con sua figlia, affidata alla madre da cui è ormai diviso da tempo.

A Lovatti la tutoria aveva recentemente riconosciuto la possibilità di stare con la figlia sei  ore ogni quindici giorni, una concessione ritenuta del tutto insufficiente. Lovatti rivendica il  diritto di vedere la figlia almeno un fine settimana intero ogni 15 giorni. “Chiedo che si ripristini questo mio diritto, che è il minimo necessario – dice- per poter mantenere un contatto e un rapporto paterno con mia figlia”. Contro quello che ritiene un vero e proprio abuso istituzionale da parte delle tutorie, si è ora deciso ad una clamorosa azione di protesta e intende andare avanti con lo sciopero della fame sino a quando la sua richiesta non verrà accolta. Con Lovatti si è subito schierato il Movimento Papageno  che si batte per la tutela dei diritti dei figli e dei padri separati.

Secondo Papageno la decisione della tutoria nei confronti di Lovatti è stata la goccia che ha fatto trabocca il vaso. Il movimento, nel ribadire il suo sostegno alla protesta dell’ispettore, invita il Cantone ad intervenire al più presto. Lovatti oltre lo sciopero della fame si rifiuterà anche di vedere la figlia secondo le modalità decisi dalla tutoria.

Da: www.mattino.ch, 5.7.09

Monta la protesta contro gli interventi delle Commissioni tutorie.

Dopo la mamma che ha chiesto l’elemosina in Piazza Riforma a Lugano per poter ricorrere contro una decisione della Tutoria (raccogliendo in un battibaleno i 500 Fr necessari, a dimostrazione che la gente è dalla parte dei genitori e non delle Tutorie) adesso un padre di famiglia, Marco Lovatti di Caslano, ha deciso di far sentire la propria protesta.
Dopo anni di diatribe con la Tutoria di Breganzona e soprattutto di Agno per i diritti di visita ai suoi figli, Lovatti annuncia che, da domani, inizierà uno «sciopero della fame ad oltranza». Obiettivo: «protestare contro la devastazione da parte dello Stato (e più precisamente delle tutorie di Breganzona e soprattutto la 6 di Agno) della mia famiglia, e contro una società così incivile che distrugge moralmente e finanziariamente dei genitori».
«Sono stanco – conclude Lovatti - di essere una marionetta in balia di persone che staccano i figli dai genitori».

Scritto da MDD

Da: Ivan Schmidt (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Inviato: sabato 4 luglio 2009 9.59.34
A: 20Minuten Basel (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. 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Cc: Marco Lovatti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); InfoMovimento Papageno (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.);

Die Schattenseite der "Sonnenstube"

Illegalen Entscheidungen, Schikanierung, Kinderentzüge und Behördliche Missbräuche werden zur Tagesordnung der Tessiner Vormundschaftsbehörden.  

Genug ist genug. Marco Lovatti, ein Tessiner Vater, hat sich nach dem erneuten missbräuchlichen Entscheidung der Tessiner Vormundschaftlichen Behörden (Ctr 3 und 6) für den Hungerstreik bis aus weiteres entschieden.

Die Tessiner Bewegung Sensogiovane.ch und Movimento Papageno unterstützen voll und ganz diesen Traurige Entscheidung des Hungerstreikes.  Dies ist nun mal den Gipfel einer gravierenden Situation über Illegalen Entscheidungen, Schikanierung, Illegalen Kinderentzüge und behördliche Missbräuche.
Da: www.tio.ch - Notizia del 04/07/2009 - 10:54 - (link all'articolo)
 
LUGANO - Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi il Movimento Papageno è stato spesso al centro dell'attenzione cercando d'attirare l'attenzione dei media, e di conseguenza delle istituzioni, sulle difficili realtà vissute da alcuni suoi membri.
 
Questa mattina è giunta in redazione una lettera aperta inviata alla stampa con la quale il movimento afferma di sostenere lo sciopero della fame iniziato da un suo affiliato e le eventuali analoghe decisioni che potranno venire prese da altri padri nella stessa situazione. 

Da: www.sensogiovane.ch; sabato, 4 luglio 2009 alle 10:42 | di Ivan Schmidt |(link all'articolo)
Decisioni illegali, abusi sistematici,vessazioni, angherie, rapimenti dei figli sono diventati all'ordine del giorno delle istituzioni cantonali ticinesi con particolare riferimento alle autorità di tutoria. La stampa Svizzera è avvertita e informata. Non scherziamo più. Quando è troppo è troppo. L'odierna decisione del padre ticinese Marco Lovatti di passare allo sciopero della fame è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
 
I movimenti ticinesi Sensogiovane.ch e soprattutto il Movimento Papageno pur sostenendo questa triste decisione sono duramente scioccati e arrabbiati per la totale indifferenza e del sangue freddo ampiamente dimostrato dalle autorità ticinesi. Tutto questo non è niente altro che, la punta dell'iceberg di una situazione assolutamente fuori controllo per quanto concerne il Ticino.

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