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Re: Sciopero della fame ad oltranza.‏

Da: Ivan Schmidt (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Inviato: venerdì 3 luglio 2009 19.59.01
A: Marco Lovatti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
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Gentile Marco,
comprendo profondamente il tuo dolore. Certe avvenimenti come certi modis operanti delle commissioni di tutoria vanno davvero oltre ogni limite. Non di meno pochi mesi fa abbiamo chiesto ufficialmente al CdS l'avvio di uno studio per la soppressioni di queste commissioni a favore di un "tribunale della famiglia". Lettera per ora rimasta morta. E' veramente ora di finirla con questi atteggiamenti che non fanno altro che distruggere delle famiglie già duramente colpite. Oggi piu' che mai è necessario rivoltarsi. 
Non so se il tuo gesto possa servire a smuovere qualcosa ma ti prometto che appena rientro in Ticino (novembre 2009) ho intenzione di organizzare la piu' grande rivolta dei "padri" in Svizzera. La mia bilinguità mi permetterà di ampliare il numero dei partecipanti anche alla Svizzera Tedesca e Romanda e in questi giorni approfondiro' bene l'argomento.
Non di meno sono in fase di preparazione di quello che resterà il simbolo di questa rivolta. La mia non resterà una promessa nel vuoto. Quando è troppo è troppo. 
Tieni duro per il bene che ci vogliono i nostri figli.
Con affetto 

Ivan Schmidt-- 
Tel 0041 (0)77 463 08 49 
www.sensogiovane.ch 
www.vermisste-personen.ch

Sciopero della fame ad oltranza.‏

Da: Marco Lovatti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Inviato: venerdì 3 luglio 2009 19.47.20
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Cc: A. P.; S. C.

Annuncio che da LUNEDÌ 6 LUGLIO 2009 INIZIERÒ UNO SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA PER LA DEVASTAZIONE DA PARTE DELLO STATO (E PIÙ PRECISAMENTE DELLE TUTORIE DI BREGANZONA E SOPRATTUTTO 6 DI AGNO)DELLA MIA FAMIGLIA. Stanco di essere una marionetta in balia di persone che staccano i figli dai genitori e contro una società così INCIVILE che distrugge moralmente e finanziariamente dei genitori.  

Sono a disposizione dei media per ribadire la mia presa di posizione, contro un sistema marcio che porta i genitori ad atti inconsulti, lo Stato in questa maniera trasforma dei bravi padri in potenziali terroristi!   BASTA CON QUESTI ABUSI!!! 

Marco Lovatti

Ricezione di vostra decisione del 23.6.2009

Da: Marco Lovatti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Inviato: venerdì 3 luglio 2009 17.56.54
A: tutoria tutoria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Cc: S. C.; A. P.; autorità di vigilanza sulle tutorie tutoria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); InfoMovimento Papageno (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); Ivan Schmidt (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); Luigi Pedrazzini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); Gloria Gomez (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Egregi Signori,  

come preannunciato, non sono una marionetta e non gioco con i sentimenti verso i miei figli!

Dopo un abuso durato mesi da parte vostra, ora decidete arbitrariamente di "concedermi" mia figlia per
"ben" 6 ore ogni 15 giorni???!!!

Ma voi dovete fare un'analisi non i genitori!!! Non intendo più soffrire così per causa di uno Stato invasivo e totalmente contro i PADRI, a questo punto, con grande dolore mio e di mia figlia Alice, che proprio ieri è stata dalle 11.30 alle 22.00 con suo padre, rinuncio a vedere in maniera forzata mia figlia e attendo che ripristiniate almeno 1 fine settimana ogni 15 giorni, già riduttivo per un padre ma minimo di contatto per la crescita e lo sviluppo di un rapporto paterno.

Da oggi quindi rifiuto volontariamente di vedere mia figlia stando ai vostri DICTAT da paese non evoluto e dittatoriale! Spero al più presto che i nostri politici aprano gli occhi su questo scempio da parte di certe ¨"autorità" folli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!    

Disgustato dal vostro TEATRO DEI BURATTINI dove i burattini sono i PADRI,   porgo i miei delusi saluti alla vostra "autorità".

Marco Lovatti

Da: CdT 8.7.09 pag 11

Minorenne molestata Inoltrata la denuncia

La giovane, già affidata a un foyer luganese, avrebbe ricevuto da due ospiti dell'istituto pesanti attenzioni

Molestie e coazione sessuale. Sono i reati ipotizzati nell'ambito della denuncia penale inoltrata ieri in Gendarmeria a Lugano da parte della madre di una minorenne affidata al Foyer Vignola in via alla Campagna a Lugano. Durante una vacanza al mare, organizzata dall'istituto, la giovane avrebbe subito pesanti attenzioni da parte di un ventenne e un diciannovenne pure ospiti della struttura; al ritorno ha raccontato la cosa alla madre che a sua volta si è recata in polizia. La denuncia è stata presentata nei confronti dei due giovani, dei responsabili del Foyer e della Commissione tutoria 6 di Agno che a suo tempo aveva tolto la ragazza ai genitori affidandola all'istituto. Spetterà ora al magistrato dei minorenni in collaborazione con un procuratore pubblico, appurare cosa sia accaduto esattamente durante la vacanza: nel frattempo madre e figlia sono state già sentite ieri.

Da: CdT 8.7.09 pag 7

Più posti e più arresti

Asilo, carcerazioni amministrative: 24 da gennaio

e.ga.

Migliorata la situazione nei centri prima frequentati da chi spacciava droga

PRIMA TAPPA Il Centro registrazione di Chiasso. (foto F. Maffi)

Sono circa 1.400 i richiedenti l'asilo in Ticino ospiti attualmente delle strutture gestite dalla Croce Rossa svizzera e da SOS Ticino: 160 di loro sono alloggiati in pensioni. La maggior parte è tranquilla: qualcuno, invece, inizia a delinquere. Poi vi sono coloro che hanno ricevuto una risposta negativa alla domanda d'asilo, ma non vogliono lasciare il territorio svizzero. A determinate condizioni, di fronte a casi problematici, può scattare un arresto amministrativo e l'interessato viene tradotto nel carcere di Realta nel Canton Grigioni, con cui il Ticino ha siglato una convenzione. La recente dotazione di questa struttura con una accresciuta disponibilità di posti cella (si è passati dai 6 di Basilea agli attuali 16) ha consentito al Canton Ticino di contrastare con più incisività la presenza clandestina dei richiedenti problematici.

Dall'inizio dell'anno in Ticino sono state eseguite 24 carcerazioni amministrative: attualmente nel penitenziario di Realta ci sono 15 stranieri che devono lasciare la Svizzera. Quattro ex detenuti dopo essere stati scarcerati hanno fatto perdere le proprie tracce, scomparendo nella clandestinità; altri 8 invece sono stati rimpatriati.

L'intensificazione dei controlli di polizia abbinata all'accresciuta attività delle carcerazioni amministrative ha dato un importante contributo al calo di attrattività dei quartieri di Lugano quale luogo privilegiato dello smercio di droga. La congiunzione di questi sforzi ha impedito che il lento degrado della qualità di vita che si era verificato in alcune zone della città di Lugano potesse progredire sino ad apparire un processo inarrestabile, spiega Giacomo Gemnetti, capo dell'Ufficio permessi.

Sempre per quanto attiene al settore delle carcerazioni amministrative, per l'immediato futuro si profilano cambiamenti legislativi che derivano dalle prescrizioni contenute nella direttiva europea sul rimpatrio, la quale costituisce uno sviluppo del trattato di Schengen, accordo entrato in vigore in Svizzera dal 1. marzo 2008. La Confederazione si è impegnata a riprendere e ad integrare nella propria legislazione nazionale anche la successiva elaborazione di principi ispirata all'ordinamento giuridico dell'accordo di Schengen.

La direttiva europea sul rimpatrio mira ad istituire un'armonizzazione minima della procedura relativa ai cittadini di Paesi non firmatari dell'accordo di Schengen, i cosiddetti Paesi terzi, il cui soggiorno fosse irregolare. Alla stregua dell'accordo di Dublino, principalmente applicabile al campo dell'asilo, la direttiva sul rimpatrio persegue l'intento di rafforzare la lotta alla migrazione illegale tramite l'adozione di procedure unitarie all'interno dello spazio di Schengen, in modo da evitare che questa possa ripercuotersi differentemente sui vari Stati a dipendenza del disciplinamento giuridico vigente in ciascuno.

Il cambiamento più significativo riguarda la durata massima della detenzione stabilita a 18 mesi: quella prevista dal diritto vigente invece è fissata a 24 mesi. La riduzione del periodo massimo di detenzione amministrativa non dovrebbe avere particolari effetti negativi sull'efficacia dell'attività legata all'esecuzione dei rimpatri coatti. Dati statistici raccolti dalla Confederazione relativi al periodo 2007-2008 indicano, infatti, rarissimi casi in cui la carcerazione amministrativa si sia protratta oltre i 18 mesi.

Episodi di scabbia Coloro che arrivano in Ticino da terre lontane, viaggiando per giorni e giorni in condizioni difficili, portano a volte con sé anche problemi di salute. Chi li assiste è così chiamato ad intervenire. Uno di questi episodi è accaduto alcune settimane fa e ha riguardato un gruppo di richiedenti l'asilo gestiti da SOS Ticino, ospiti in una pensione del Locarnese: ad alcuni di loro era stata riscontrata la scabbia, malattia infettiva contagiosa che colpisce la pelle.

Fra Martino Dotta, direttore di SOS Ticino, confermando la notizia spiega che era stata tempestivamente avvertita la competente autorità medica: erano scattate le procedure sanitarie del caso e la situazione si è poi normalizzata.

 

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