Da: CdT, 14.06.08, pag 5
Preti sospettati di pedofilia: dovere di cronaca
Il diritto all'oblio non vale in assoluto, quando esiste un interesse pubblico
BERNA Il
Consiglio svizzero della stampa difende la cronaca riguardo a preti
pedofili o sospetatti di esserlo. Il diritto all'oblio non vale in
assoluto:i media possono informare su precedenti penali se vi è un
interesse pubblico, indica il Consiglio. L'autorità etica ha sostenuto
che l'interesse giornalistico per queste vicende è legittimo poiché
le persone in causa erano recidive o esercitavano ancora un'attività
pastorale. L'ampia copertura mediatica aveva spinto, lo scorso 3
febbraio, un prete neocastellano al suicidio. In seguito a questo
dramma il Consiglio si è particolarmente occupato del diritto
all'oblio. Altro discorso riguarda i blog (condannati dal
Consiglio)che avevano messo alla gogna il religioso. Ma non si
trattava di giornalisti.
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