Da: La regione, 5.4.08, pag 42
Basta con l’AI?
Non si può! Beneficio dell’Assicurazione Invalidità al 100% da alcuni
anni. Attualmente la mia situazione è migliorata nettamente e mi sento
pronto a riprendere in mano la mia vita in modo totale. Gli aiuti che
ho ricevuto in questi anni sono stati necessari a livello economico e a
livello medico, mirati al mio caso. Ora però voglio tornare a lavorare
come ogni persona normale e riavere un posto nella società, senza più
pregiudizi che si hanno verso i malati e con diritti che attualmente
non posso avere ( cambiare casa, acquistare un auto, ecc.), ma
soprattutto senza dover sempre nascondere la mia situazione per paura
dei giudizi della gente; quando sei un malato ormai vieni visto solo
per quello purtroppo. Ho richiesto un reinserimento professionale e un
provvedimento per rivalutare la mia situazione lavorativa e di salute.
I problemi però che sono sorti adesso evidenziano come nessuno per ora
è disposto a darti una possibilità lavorativa, nonostante gli aiuti che
l’AI dà per 6 mesi ai futuri datori di lavoro a livello economico.
Nessuno si fida a darti una possibilità preferendo optare per persone
più
“ stabili” che possono garantire una presenza costante sul posto di
lavoro ( chi però può dare questa sicurezza?). Deve essere un diritto
di tutti poter lavorare se lo si desidera; so bene che vi sono però
tante persone in disoccupazione che aspettano un’opportunità. I
provvedimenti lavorativi che andrò a svolgere mi occuperanno
probabilmente in un ambiente così detto “ protetto”, dove l’ambiente
forse non è sempre l’ideale per trovare stimoli e motivazioni (
neanche la paga aiuta visto i soli 23 franchi l’ora). (...)
LETTERA FIRMATA
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