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Consumi più consapevoli e istruzione, i consigli della sociologa

Da: Il caffé della domenica, 16.12.2007

Consumi più consapevoli e istruzione, i consigli della sociologa

“Tenete sotto controllo le uscite”

di Libero D'Agostino


Sovraindebitamento, impoverimento ed esclusione sociale, ecco la relazione perversa individuata da tempo dalla Commissione Europea, che nei suoi rapporti periodici sull’inclusione sociale ha invitato i governi a sviluppare una campagna educativa sui diritti dei consumatori e sulla corretta gestione dei budget. “Consumi più consapevoli e investimenti sul futuro della famiglia, soprattutto istruzione dei figli e formazione professionale” ecco i due principi chiave per gestire al meglio il bilancio domestico secondo Chiara Saraceno, docente di sociologia della famiglia all’Università di Torino e sino qualche anno fa esperta dell’osservatorio UE per la lotta all’esclusione sociale.
Se l’indebitamento delle famiglie in Europa non ha ancora raggiunto gli allarmanti livelli americani, sotto la pressione dei rincari è diminuita, però, fortemente, avverte Saraceno, la propensione al risparmio. “Perché da un lato si è ridotto notevolmente il potere d’acquisto delle famiglie e quindi la possibilità di mettere qualcosa da parte; dall’altro, invece, oggi si è portati a spendere di più di quello che si può”. E l’indebitamento diventa pericoloso quando lo squilibrio tra entrate e uscite dura nel tempo o serve a sostenere spese abituali che non ci si potrebbe permettere. Un rischio che si può almeno in parte scongiurare con una strategia di spesa molto più attenta. “ Tanto per cominciare – osserva Saraceno – chi ha un reddito modesto deve stare bene in guardia nell’usare le carte di credito o altre carte che incentivano gli acquisti. Un conto è togliere 100 euro dalla tasca per pagare qualcosa e, quindi, vederli fisicamente andare via, tutt’altro discorso è il pagamento differito con la carta di credito, per cui si perde il controllo di quello che si spende e dei propri limiti finanziari”.
Poi ci sono gli acquisti che si possono evitare, come l’ultimo capo alla moda, l’ultimo modello di cellulare o di computer, almeno per chi non lo usa per lavoro, anche se, nota Saraceno, i ritrovati elettronici sono ormai concepiti per essere dimessi nel giro di poco tempo, perché batterie, schede, software e altri marchingegni sono ideati per durare poco. “Importante è essere più attenti a ciò che si acquista, alla reale necessità e al prezzo. Dunque, bisogna anche scegliere bene dove fare la spesa. Molto positiva, sotto il profilo del risparmio, è la partecipazione ai gruppi di acquisto che per certi articoli, come i generi alimentari o di largo consumo, riescono a spuntare buoni prezzi”. Se ci deve proprio indebitare allora lo si faccia, suggerisce Saraceno, investendo sulla famiglia: “ Per la casa se si ha una certa età, sull’istruzione dei figli o la propria formazione professionale. Questi, più che debiti sono investimenti”.

28,6 %
la percentuale di richieste respinte (finanziamenti e piccolo credito) nel 2006 in Svizzera

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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