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Se in Ticino i precetti
esecutivi continuano a crescere, pignoramenti e fallimenti calano - Permangono
le difficoltà a notificare gli atti: a Lugano nella metà dei casi non si riesce
a contattare i debitori al primo colpo
Aumentano i precetti esecutivi. Nel
2008 ne sono stati stilati circa5 mila in più rispetto all'anno precedente. A
fine agosto, sempre paragonando la cifra al 2007, in Ticino se ne erano stilati
1.742 in più. L'evoluzione verso l'alto continua: tra gennaio 2009 e lo stesso
mese del 2008 emerge una differenza di 994 precetti. Questo quanto traspare dai
dati degli Uffici esecuzioni e fallimenti. Dati in linea con l'aumento
generalizzato delle insolvenze segnalato dalle aziende attive in Ticino ( vedi
Cd T del 26 gennaio 2009). Per contro, secondo quanto si evince dai dati degli
uffici cantonali, diminuiscono le domande di proseguimento dei precetti, i
pignoramenti eseguiti e le pratiche riguardanti il fallimento.
Raggiunti i 150
mila incarti
In Ticino, l'anno scorso ha
contato complessivamente 144.980 precetti esecutivi:4.838 in più di quelli
registrati nel corso del 2007, vale a dire 140.142. I pignoramenti eseguiti
sono stati 86.133. Un dato in calo di 3.336 casi, considerando che l'anno
prima, invece, il numero di pignoramenti siè attestato a 89.469 casi. La
diminuzione riguarda anche le domande di proseguimento, le quali nella
procedura esecutoria succedono all'assenza o al rigetto dell'opposizione
inoltrata dopo la ricezione del precetto. Dalle 108.765 del 2007, si è passati
alle 107.009 dell'anno scorso. Una differenza di 1.756 domande.
Accanto ai
pignoramenti, vi sono anche le comminatorie di fallimento, che invece riguardano
situazioni debitorie gravitanti attorno ad attività
imprenditoriali.
BELLINZONA E VALLI
Nel 2008 le sedi di
Bellinzona, Riviera, Leventina e Blenio hanno compilato 35.990 precetti
esecutivi. Nel 2007 sono stati 33.164. A Bellinzona sono aumentati di circa il
10%. I pignoramenti eseguiti sono stati 25.580, 25.385 l'anno prima. Le domande
di proseguimento sono state 28.566 a fronte delle 27.182 del 2007; le
comminatorie di fallimento sono passate da 1.109 a 873. Calati i decreti di
fallimento (da 141 a 117) e le chiusure di fallimento 127 nel 2007, 106 l'anno
scorso.
Sono calate anche loro, passando
da 4.276 a 3.453 (differenza:823). In diminuzione anche i decreti di fallimento
( da 570 a 561)e le chiusure di fallimento:se nel 2007 sono state 579, l'anno
scorso se ne sono registrate 555.
Notifiche
difficoltose
Nel bellinzonese e Valli si
registra un aumento di quasi 3 mila precetti esecutivi: circa l'8% in più del
2007. «È innegabile che la tendenza sia in crescita » commenta Fernando
Piccirilli, avvocato responsabile dell'ufficio cantonale. I primi segni della
crisi? «Potrebbero essere le prime avvisaglie, ma d'altraparte- fanotare - i
fallimenti sono diminuiti e la tendenza al rialzo è in atto da qualche anno ».
Principalmente, continua Piccirilli, le fatture scoperte sono da ricondurre al
mancato pagamento dei premi di cassa malati e imposte
statali.
«L'impressione è che più del 50%
dei casi abbia a che fare con queste tipologie di debiti». Il responsabile
spiega come, con l'aumento degli incarti, siano parallelamente anche cresciuti
i debitori «che non si fanno trovare per la notifica della procedura pendente.
Sono dal 20 al 30% degli utenti». Fino a qualche anno fa, prosegue Piccirilli,
il fenomeno era più raro. «Basti pensare che nel frattempo, a Bellinzona, ci
sono due persone in più che si occupano delle notifiche. Se il problema dovesse
acuirsi, potremmo anche avvalerci della pubblicazione sul foglio ufficiale
per la notifica dell'atto.
Ci aiuterebbe a ridurre i tempi
della procedura, considerando anche una
LOCARNO E
VALLEMAGGIA
Il
2008 si è chiuse in sostanziale parità per ciò che concerne i precetti
esecutivi:28.609 nel 2007 e solamente uno in più durante il 2008. I pignoramenti
sono però diminuiti, passando da 9.795 casi a 8.871. Le domande di
proseguimento sono state nel 2008 22.167, 22.662 l'anno prima. Diminuiscono le
comminatorie di fallimento:da 714 a 583 casi. Leggero aumento dei decreti di
fallimento (da 96 a 102 casi) e delle chiusure di fallimento: 99 nel 2007, 103
l'anno scorso.
seconda problematica:la mobilità
delle persone da un Comune all'altro, che si è fatta più dinamica negli ultimi
anni. Il foglio ufficiale ovvia a questo fatto. Ma per ora, anche se a volte
dobbiamo presentarci più volte al domicilio del debitore, tutto sommato
riusciamo a tenere ancora la situazione sotto controllo». «Succede anche da noi
che la gente non si faccia trovare, sia per la notifica, sia quando arriviamo
al suo domicilio per
MENDRISIO E
CERESIO
Nel
2008 i precetti esecutivi di Mendrisio sono passati da 19.645 a 20.478. I
pignoramenti seguono la tendenza: nel 2007, infatti, sono stati 10.929, mentre
hanno raggiunto quota 11.425 nel 2008. Per quanto concerne le domande di
proseguimento, si segnala una leggera diminuzione: da 14.966 a 14.796 casi. In
calo anche le comminatorie di fallimento: 599 nel 2008, 662 l'anno prima. I
decreti di fallimento sono passati da 74 a 65; le chiusure di fallimento da 56 a
62.
il
pignoramento» commenta Andrea Carri, avvocato responsabile dell' Ufficio
esecuzioni e fallimenti di Mendrisio e circolo del Ceresio, in carica da inizio
gennaio. Stesso panorama a Locarno: «Anche noi abbiamo difficoltà. Della mole
di precetti inviati, non riusciamo a notificarne dal 30 al 40%» dice Patrick
Bianco, avvocato responsabile dell'ufficio. «Di solito, però, non optiamo per
il foglio
ufficiale».
LUGANESE
Precetti esecutivi in crescita: nel
2007 sono stati 58.724, l'anno scorso 59.902. I pignoramenti eseguiti sono dal
canto loro diminuiti: da 43.360 a 40.257 casi. In calo anche le domande di
proseguimento, ridottesi da 43.955 a 41.480. Infine, le comminatorie di
fallimento sono diminuite anch'esse: il 2008 ne ha registrate 1.398, mentre nel
2007 sono state 1.791. I decreti di fallimento: da 259 a 277 casi. Le chiusure
di fallimento hanno toccato quota 297, 13 in più del 2007.
A Lugano l'ufficio
incaricato della riscossione debiti si avvale da tempo di questa soluzione.
«Sono ormai anni che notifichiamo precetti esecutivi tramite questo
procedimento » rileva Silvio Torti,
responsabile dell'ufficio. La maggiore difficoltà per i funzionari
cantonali
è rappresentata «da debitori che non collaborano. Almeno il 50% dei precetti
esecutivi spediti tornano indietro. Questo anche perché sono molti coloro che,
avendo cambiato indirizzo, non riusciamo a raggiungere».
La pubblicazione
sul foglio ufficiale, continua Torti, «non è comunque una soluzione che
prendiamo alla leggera. Se con il normale servizio postale non otteniamo
risultati, proviamo con l'usciere. Se quest'ultimo non ha successo, scriviamo
ancora all'utente. Solo successivamente, valutando caso per caso e quando
riteniamo di aver esaurito ogni modo per raggiungere la persona, agiamo sul
foglio ufficiale. Solo così la procedura può continuare il suo
corso
amministrativo».
Stefano Sergi
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