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Contro il Mattino decreti d’accusa politicizzati!

Da: Mattino domenica, 21.10.12 pag 4

Magistratura: l’”aquila” Bergomi colpisce ancora!

Contro il Mattino decreti d’accusa politicizzati!

Ma è evidente che i decreti-foffa, per il gravissimo reato di ingiuria (uella!!) all’indirizzo del lic iur Ber­nasconi verranno impugnati, dal momento che non stanno né in cielo né in terra e contraddicono appieno i principi contenuti nella decisione della Corte dei reclami penali di appena qualche giorno fa!!

Ma guarda un po’!! Le sentenze poli­ticizzate contro il Mattino proseguono e questo malgrado la recentissima sen­tenza della Corte dei reclami penali che ammonisce contro l’abuso della giustizia a scopo partitico (vedi arti­colo sotto)! In effetti, la sentenza della Corte dei reclami penali nel caso del reclamo del kompagno $tojanovic dal passaporto rosso ancora fresco di stampa, con­tiene principi che vengono ora disat­tesi dalla PP Fiorenza “Aquila” Bergomi, la quale ha emanato un de­creto d’accusa (uhhh! Che pagüüüü­raaa!) nei confronti di Boris e Giuliano Bignasca per il gravissimo reato di – udite udite - ingiuria nei confronti del lic iur Paolo Bernasconi! Uella!!

Ma guarda un po’!! Se il Mattino e il 10 Minuti si esprimono pubblicamente sul lic iur (notare l’assenza di ulteriori qualifiche) Paolo Bernasconi l’aquila Bergomi emana un decreto d’accusa per direttissima! Invece il lic iur Ber­nasconi può permettersi di chiamare “pagliacci” i membri del governicchio e “teppisti” la maggioranza dei depu­tati alle Camere federali che hanno giustamente lasciato a casa l’ex procu­ratore federale Erwin Be­yeler, un’emerita nullità che faceva solo danni! E nessuno dice niente! Chiaro: visto che il lic iur Bernasconi è antileghi­sta, allora può permet­tersi di tutto e di più!! Se invece un leghista fa la stessa cosa, viene con­dannato per direttissima da una magistratura (il minuscolo è voluto) al soldo del partitume $to­rico!!

Inoltre, mentre l’”aquila” Bergomi emana decreti d’accusa a tambur bat­tente in funzione partitica contro la Lega, aspet­tiamo ancora la sentenza contro il volantino 5 Mi­nuti, distribuito proprio dal lic iur Bernasconi! Ricordiamo infatti che la pubblicazione in que­stione conteneva calun­nie sulla vita privata dei consiglieri nazionali le­ghisti Lorenzo Quadri e Roberta Pantani, i quali hanno presentato rego­lare denuncia ad inizio anno! Ma naturalmente di sentenze nemmeno l’ombra! Questo perché il lic iur Bernasconi, per evitare il processo, ha contestato pure gli atti istruttori del Procuratore pubblico, andando a piagnucolare presso la Corte dei reclami pe­nali! Uella, due pesi e due misure, come al solito!! Oltretutto, il decreto d’accusa del­l’“aquila” Bergomi contraddice in modo plateale i principi con­tenuti nella recentis­sima sentenza della Corte dei reclami pe­nali sul reclamo del ri­gommato $tojanovic, ossia: - Che non si abusa della magistratura a scopi di guerriglia par­titica come stanno in­vece facendo il lic iur Bernasconi e il grup­puscolo di moralisti a senso unico Brut-Ti­cino che rappresentano solo sé medesimi; - Che, nel caso di af­fermazioni fatte nel­l’ambito di una con­trapposizione politica, l’esistenza di reati con­tro l’onore va valutata in modo restrittivo!!

E’ evidente che l’“a­quila” Bergomi ha fat­to proprio il contrario! Ma non solo: nem­meno si è accorta che l’art. 177 del Codice penale svizzero (ingiu­ria) ha un capoverso 2 che recita:

Se l’ingiuria è stata provocata diret­tamente dall’ingiuriato con un con­tegno sconveniente, il giudice può mandar esente da pena il colpevole.

E’ palese che il comportamento del lic iur Bernasconi, che continua a spalare palta sulla Lega, che ha collaborato a pubblicazioni calunniose contro rap­presentanti leghisti, che non perde oc­casione per insultare il nostro Movimento, è assai più che “sconve­niente”!! I presupposti dell’articolo 177 capoverso 2 sono dunque piena­mente adempiuti, per cui le possibilità sono solo due: o l’“aquila” Bergomi non è nemmeno in grado di leggere un articolo del Codice penale che ha solo tre capoversi, e per giunta brevi, e non 50, oppure la punta di diamante del ministero pubblico ha emesso una decisione PARTITICA!

Nel frattempo il caso Sogevalor, che comporta una voragine di 100-120 mi­lioni di franchetti, giace imboscato da un decennio!!

Ma naturalmente la priorità è condan­nare per direttissima il Mattino ed il suo editore per presunti reati d’opi­nione!! Chissenfrega dei buchi da 100-120 milioni!!

E’ quindi certo che Giuliano e Boris Bignasca presenteranno opposizione contro i demenziali decreti d’accusa dell’“aquila” Bergomi, e quest’ultima si prenderà così l’ennesima sifonata dall’autorità superiore, con smentita su tutta la linea dei suoi decreti d’accusa!! Uella!!

MDD




L’“aquila” Bergomi: o non sa leggere il codice penale, o emette sentenze politicizzate

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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