Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Repulisti a Palazzo d’(in)giustizia. PG Bruno Balestra: a casa subito!

Da: www.mattino.ch; Mattino della domenica

Scritto da MDD   
domenica 07 dicembre 2008
Asfaltopoli: la CRP accoglie la promozione dell'accusa presentata dalla Città di Lugano e ordina al Ministero Pubblico di aprire le indagini

La Camera dei ricorsi penale del Tribunale di appello (giudici Mini, Ranzanici e Guffi) ha accolto l'istanza di promozione dell'accusa opportunamente presentata dalla Città di Lugano, che aveva deciso di non accettare il vergognoso decreto di non luogo a procedere frettolosamente emanato dal PG Balestra. Sembra proprio che Balestra i reati li vede solo quando vuole lui, e questa volta non aveva visto quello che ad ogni cittadino di buon senso era immediatamente apparso come un colossale imbroglio in danno dei cittadini medesimi. Per il PG, invece, tutto regolare, e con il suo decretino aveva in pratica deciso un'amnistia anticipata e generalizzata per tutta la banda bassotti degli asfaltatori. Un plauso va perciò alla CRP, che ha evitato che una vicenda clamorosa venisse seppellita sul nascere da camionate di sabbia, e che obbliga il PG a fare quelle indagini che erano e sono dovute al cittadino in presenza di uno scandalo di enormi proporzioni. E' esattamente la stessa cosa che il PG dovrebbe fare anche per lo scandalo AET, ma anche di questo il PG sembra impiparsene alla grande. Da segnalare è però soprattutto il coraggio civico dimostrato dalla Città di Lugano, che ha avuto il merito di lottare contro la colossale ingiustizia del decreto di non luogo a procedere del PG Balestra. Per il capo del Ministero Pubblico è invece l'ennesima cappellata, l'ultima di una preoccupante serie di figure barbine rimediate negli ultimi tempi. Per limitarci al passato recente, è ancora vivo il ricordo della vicenda del Corvo, tenuto in gabbia per circa un mese, e al quale Balestra ha addebitato ben 9 capi di imputazione per spuntare alla fine una ridicola condanna a 10 giorni con la condizionale. Vi è stato poi il blitz di 50 poliziotti in tenuta di assalto al penitenziario della Stampa, con l'arresto di un secondino, accusato dal PG di favoreggiamento per avere procurato ad un detenuto una scheda telefonica e puntualmente prosciolto in Pretura Penale. Clamorosa la successiva scempiaggine del PG, commessa stavolta in danno del giudice Claudio Zali, torchiato e indagato come un criminale per la presunta appropriazione di alcune carabattole di un'osteria. Balestra è in quel caso dapprima riuscito nell'impresa, senza precedenti nella storia giudiziaria ticinese, di farsi ricusare, cioè di farsi togliere l'incarto, per parzialità in danno dell'accusato. Poi, il suo collega Perugini ha completato l'opera, chiudendo l'incarto in un amen per la mancanza di qualsivoglia elemento di reato da parte del giudice Zali, e definendo i ragionamenti di Balestra "contorti ed estranei all'ambito penale". L'elenco non finisce qui, perché è storia recente quella del poliziotto spacciatore (alla grande) di cocaina, al quale il PG ha riservato un incomprensibile trattamento di favore rinviandolo a giudizio davanti alle Correzionali, quando era invece evidente che l'ex agente per la sua colpa gravissima meritava di finire alle Criminali. Non solo, ma alle Correzionali il giudice Ermani, in evidente imbarazzo, ha dovuto aumentare la pena rispetto a quella ridicola proposta da Balestra. Da ultimo, come già detto, la clamorosa toppata nel caso Asfaltopoli, senza dimenticare che inoltre sotto la sua guida i PP (Galliani, Villa, ecc.) sono fuggiti dal Ministero Pubblico come i topi da una nave che affonda. E' quasi inutile sottolineare che dalla stampa di regime non si è levata una sola parola di critica al PG Balestra, non essendo consentito mettere pubblicamente in discussione l'operato del magistrato targato ppdog. Anche il Consiglio della magistratura, del quale il PG Balestra è membro influente, si guarda bene dal destarsi dal letargo invernale, e quando lo farà sarà semmai per distribuire sanzioni a Mini, Zali e Perugini, colpevoli di avere messo alla berlina il PG. L'interrogativo va perciò rivolto al Dipartimento delle Istituzioni di Gigio Pedrazzini, che dovrebbe seriamente chiedersi se sia il caso di lasciare il PG Balestra ad occupare un posto centrale nella politica di sicurezza del Cantone per altri due anni, sino alla scadenza del mandato, oppure se non sarebbe meglio mettere mano al portafoglio e consentire a Balestra (i cui continui errori costano oltretutto fior di soldi al contribuente in risarcimenti danni) di andare in pensione anticipatamente!

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli