Da: CdT, 20.11.10 pag 9
■ COSA CAMBIA NEL PENALE
Mi presento: sono la nuova Procedura
Seminari e corsi per meglio comprendere i mutamenti a partire dal 2011
È
ormai iniziato il conto alla rovescia per l'entrata in funzione della
nuova procedura penale federale (CPP). Ancora poche settimane ed il
lavoro di polizia, giudici, magistrati, avvocati e di tutti gli addetti
ai lavori nel delicato settore della Giustizia subirà un cambiamento
radicale. Pure gli indagati troveranno nelle nuove norme alcune novità,
anche a loro favore, che sino ad ora non erano contemplate dalla
legge. Arriveranno l'avvocato della prima ora, il processo di appello. I
tempi della Giustizia sono destinati a dilatarsi e gli organici ad
infoltirsi. Le informazioni sono numerose e per capire che cosa
significhi l'entrata in vigore del nuovo CPP e conoscere la nuova
organizzazione giudiziaria ticinese occorre prepararsi. Lo dovranno
fare tutti gli addetti ai lavori. Da segnalare a questo proposito alcune
iniziative che si terranno al Centro Studi Bancari Villa Negroni di
Vezia. La prima si terrà il 25 novembre
dalle 16 alle 19.30 e verterà
sul tema «Banche e imprese nell'istruttoria penale». L'altro
seminario «Banche e imprese davanti al giudice penale» si svolgerà il 2
dicembre dalle 16 alle 19.30. Parteciperanno alle due iniziative
magistrati del Ministero
della Confederazione (antenna ticinese) tra
cui il responsabile
dell'Ufficio Pierluigi Pasi e del Ministero
pubblico con il nuovo PG John Noseda. Tra i relatori anche l'avvocato
Paolo Bernasconi. Il 9 ed il 14 dicembre,
dalle 13 alle 15.30, sempre
a Vezia si terranno due seminari
sui «Nuovi codici di procedura
penale e civile: rilevanza per i media». Due corsi riservati ai
giornalisti ed agli addetti alla comunicazione. Per saperne di più
sulle novità in arrivo abbiamo intervistato l'avvocato Paolo Bernasconi
ed il nuovo PG John Noseda. E.GA/GI.GA.

COMMENTARIO È un voluminoso breviario che permette e facilita il lavoro dello specialista e soddisfa la curiosità del profano. Vengono considerate la dottrina e la giurisprudenza riguardanti le norme vigenti. È stato realizzato da Paolo Bernasconi, Maria Galliani, Luca Marcellini, Edy Meli, Mauro Mini e John Noseda.
(fotogonnella)
■ JOHN NOSEDA*
Picchetto anche per gli avvocati difensori, 24 ore su 24
■ Sono parecchie le novità a partire dal 2011. Parliamo dell'avvocato
della prima ora: quale sarà la logistica?
«La nuova procedura
penale introduce
il diritto
dell'imputato
all'assistenza di un difensore già dal primo interrogatorio. Anzi, la
presenza del difensore sarà addirittura obbligatoria nei casi di una
certa gravità. Di conseguenza,
per permettere l'intervento immediato
del difensore sin dall'inizio dell'inchiesta, anche di notte e di
fronte alla polizia, è stato predisposto un picchetto organizzato
dall'Ordine degli avvocati che sarà in funzione 24 ore su 24. Inoltre,
per ovviare alla scelta discutibile del legislatore federale di
conferire al Procuratore Pubblico la designazione
del difensore
d'ufficio (che potrebbe destare dei dubbi sull'imparzialità della
nomina dell'avvocato) abbiamo
incaricato un segretario giudiziario
all'interno del Ministero Pubblico di procedervi autonomamente e
indipendentemente
dal magistrato incaricato dell'inchiesta».
Quali riorganizzazioni saranno necessarie
in vista dell'arrivo del CPP?
«Negli ultimi mesi sono stati evidentemente
organizzati dei corsi di formazione
all'interno del Ministero Pubblico,
che hanno permesso di identificare le principali innovazioni
procedurali e affrontare tempestivamente i cambiamenti futuri
dell'attività concreta. Inoltre il Consiglio di Stato ha proceduto al
potenziamento dell'organico
(da 70 a 86 unità) e il necessario
supporto logistico. Ritengo quindi indispensabile una riorganizzazione
che garantisca l'adeguamento alle principali novità procedurali, in
particolare
all'anticipazione della fase istruttoria e al
rafforzamento dei diritti delle parti. Di conseguenza le sezioni che
si occupano dei reati finanziari e dei reati comuni verranno suddivise
in gruppi organizzati autonomamente,
sviluppando la
responsabilizzazione
e la collaborazione dei magistrati e dei
funzionari».
Come vede l'integrazione e la formazione della Polizia nell'applicazione del nuovo CPP?
«Il nuovo codice conferisce alla Polizia lo statuto di vera e propria
autorità di perseguimento penale, sottoponendola
ad un rispetto più
marcato delle formalità procedurali. In particolare la facoltà (nuova
per il Ticino) dei difensori di partecipare agli atti d'inchiesta
compiuti dalla Polizia, richiederà
uno sforzo formativo all'interno
del corpo, che il Comando ha già intrapreso da diversi mesi. Anche dal
profilo operativo, la nuova procedura richiederà una collaborazione più
stretta tra Polizia e Ministero Pubblico.
Personalmente ritengo che questa nuova impostazione potrà ampliare e
rafforzare tanto la formazione degli agenti quanto il coinvolgimento dei
Magistrati nelle inchieste condotte dalla Polizia, favorendo lo scambio
critico di opinioni e l'approfondimento dei procedimenti».
Vi saranno nuovi formulari? Se sì, quanti? Saranno accessibili agli avvocati?
«A livello federale sono state elaborate alcune centinaia di nuovi
modelli (formulari, decreti, verbali, ecc.) che dovrebbero sostituire
quelli esistenti, adattandoli alla nuova procedura. Al nostro interno
abbiamo pertanto dovuto coniugare l'esigenza di uniformità degli atti
istruttori a livello nazionale con la necessaria continuità della
prassi e dei flussi lavorativi a livello cantonale. Fortunatamente il
Ticino conosceva già l'impostazione generale della riforma introdotta a
livello svizzero, ossia la competenza del Ministero Pubblico per
l'intera fase istruttoria. Di conseguenza anche le modifiche formali
dovrebbero essere limitate a questioni perlopiù di dettaglio, mentre le
procedure essenziali rimarranno
inalterate. I nuovi modelli verranno
progressivamente utilizzati a partire dal 1. gennaio 2011, ma non
comporteranno il rifacimento degli atti precedentemente eseguiti nei
procedimenti
in corso che, per legge, conservano
la loro validità».
Lei ha partecipato alla stesura di un Commentario ticinese del CPP: era
necessario, malgrado i commentari in tedesco e francese?
«La nostra iniziativa risponde a una duplice esigenza: assicurare la
formazione
e l'utilizzo della nuova procedura
da parte degli
“addetti ai lavori” italofoni e soprattutto consentire il recupero e
la valorizzazione della giurisprudenza sviluppatasi nel nostro
cantone, in base al precedente codice, che su diverse tematiche ha
anticipato le scelte del legislatore federale. Il nostro intendimento è
quindi stato anche quello di favorire la continuità della prassi
istituzionale e stimolare il suo adeguamento alle nuove norme».
La Magistratura, il Tribunale e gli avvocati sono pronti all'arrivo di questi importanti, quasi epocali cambiamenti?
«Come
è già stato osservato da diversi commentatori, la nuova
procedura ha ripreso, nei punti principali, disposizioni formali e
strutture organizzative già in vigore nel nostro cantone e di
conseguenza non dobbiamo temere cambiamenti rivoluzionari della nostra
prassi abituale. Per le novità principali (avvocato della prima ora,
anticipazione
della fase istruttoria, appello) le diverse
organizzazioni di giuristi hanno già promosso alcune iniziative a
livello formativo».
* Nuovo Procuratore generale

■ PAOLO BERNASCONI*
Per le vittime meccanismi più agili e veloci
■
In questo semestre il
nuovo Codice di procedura
penale svizzero
(CPP) è stato uno dei temi
ricorrenti del Centro
di Studi Bancari
(CSB)
di Lugano-Vezia, inserito
nei corsi generali o di
approfondimento per
banchieri, fiduciari, gestori
patrimoniali,
avvocati e anche per gli operatori dei media. Come mai questa scelta?
«Prevenire
comportamenti che coinvolgano propri dirigenti o dipendenti in
procedimenti penali, civili, disciplinari, fiscali, in Svizzera o
all'estero, è da anni un obbligo di legge. Anzi, proprio recentemente la
FINMA, la massima autorità di vigilanza sul sistema bancario e
finanziario svizzero, annuncia sanzioni per chi non dispone di un
adeguato sistema di prevenzione del cosiddetto “rischio legale e
reputazionale di carattere transfrontaliero”. Attorno al nucleo storico
del Centro di competenze antiriciclaggio e dei Corsi per i servizi
compliance, al Centro di Studi Bancari si è sviluppato un ampio
ventaglio di prestazioni
generali oppure su misura per banche ed
altri istituti: conoscere il CPP significa proteggere i propri
interessi nel rispetto degli obblighi legali, anche nel mezzo di una
crisi».
Gli istituti bancari e
finanziari sono prevalentemente
vittime danneggiate da condotte
illegali, attuate prevalentemente al loro esterno e talvolta anche al
loro interno. Come
uscirà la posizione della vittima in applicazione
del nuovo CPP?
«Ho calcolato che in
un procedimento di importanza
media, l'autorità giudiziaria sarà
tenuta, con il nuovo CPP, ad emanare tra quaranta
e cinquanta
ordinanze, in gran parte impugnabili. Una festa per i difensori. Dopo
questo estenuante percorso di guerra si giunge al processo, la
celebrazione del quale si può spezzare in due parti, poi viene il
processo, il termine esteso a sessanta giorni per notificare le
sentenze, poi almeno un anno di tempo per risolvere gli appelli. La
vittima oggi soffre, a Zurigo, Ginevra e Lugano, di tempi lunghi.
Dall'anno prossimo saranno tempi lunghissimi, malgrado quei magistrati e
funzionari che si stanno rimboccando le maniche. Per contro, sarà il
nuovo Codice svizzero di procedura civile (CPC) ad offrire alle vittime
meccanismi più agili e più veloci: per questa ragione i Corsi al CSB
hanno accomunato il nuovo CPP e il nuovo CPC».
La Giustizia efficiente è costosa, ma non rende niente allo Stato.
«Laddove la Giustizia è veramente efficiente, trafficanti e
faccendieri nostrani staranno più attenti e quelli stranieri staranno
alla larga. Inoltre, per fare cassa, il Canton Zurigo ha istituito
all'interno del Ministero Pubblico un servizio specializzato nella
confisca del provento del reato, un'attività irta di ostacoli
procedurali, che padroneggiano soltanto gli specialisti. Risultato nel
2009: confisca di valori per 11 milioni di franchi complessivamente».
Il CPP migliora la sicurezza generale dei cittadini?
«Secondo
il Parlamento il nuovo CPP codifica l'applicazione della
Costituzione nel procedimento
penale: persegue anzitutto la
protezione
dei diritti delle persone, l'imputato per primo, coinvolte
in un procedimento penale. Ci sarà meno tempo per interrogare e per
indagare. Così hanno voluto i partiti politici, a dispetto dei
programmi elettorali in cui la sicurezza campeggia come una calamita.
Già oggi, un errore poco più che formale
permette di far saltare un
processo, come
è appena successo a Ginevra per il processo
riguardante il dissesto della Banca Cantonale di Ginevra, oppure per
far saltare il lavoro
del perito giudiziario, come è appena successo
in una delle più importanti inchieste bancarie pendenti a Lugano».
* Avvocato

Commenti